sabato 25 aprile 2009

Ristorante Iolanda

Dopo un periodo movimentato e anche un po’ casalingo ci deliziamo con una cenetta fuori e la scelta ricade su questo ristorante che volevamo visitare già da un po’. Arrivarci non è semplicissimo perché si trova in una via defilata, ma il locale è molto carino e romantico, pochi tavoli, arredamento sobrio ed elegante. In sala due ragazzi, servizio puntuale e gentile in linea con il livello del locale e della cucina. Ci viene servita l’acqua e il menu, evitiamo il degustazione e andiamo alla carta. Dalla carta dei vini (non molto fornita, ma con una buona possibilità di scelta) scegliamo un sassella Valtellina superiore (100% nebbiolo) del 2004.
Arriva il primo appetizer, un arancino e il buono e vario cestino del pane.

Secondo appetizer fagottino di ricotta di bufala e melanzane, molto delicato.
Il mio primo antipasto, decisamente delizioso : cappesante arrosto su crema parmantier e caviale di fondo di vitello, cotte alla perfezione, morbide e saporite
Per mio marito il gran crudo di Sicilia costituito da un’ostrica, due gamberi di ponza, due scampi, una tartare di pesce stella e un carpaccio di ricciola.
Indecisa fra due antipasti la mia scelta ricade su: pancetta di maiale cotta a bassa temperatura con creme brulè di gorgonzola ed asparagi, alla fine ho scelto quello sbagliato, questo è stato l’unico piatto non riuscito e che purtroppo non ho toccato a parte la creme brulè davvero delicata nonostante il gorgonzola, ma il pezzo di pancetta era molto grasso, sembrava un cubo di lardo, mio marito l’ha mangiato, ma anche lui amante del maiale è convenuto con me sulla pesantezza del piatto.
Per fortuna mi sono rifatta assaggiando la scelta di Luca che invece si è rivelata davvero azzeccata: raviolo con baccalà e n’duja, salsa greca di melanzane,croccante di pane al pomodoro, 5 ravioli di pasta tirata alla perfezione, ripieno corposo e delicato perfettamente esaltato dalla giusta dose di piccante.

Arriva il piatto che più di tutti mi ha entusiasmato:
Filetto di triglia con scaloppa di foie-gras, ricotta e liquirizia in pasta Kataifi, semplicemente perfetto.

Mio marito invece come secondo piatto sceglie un antipasto: tartare di fassona con bon bon fritto di parmigiano.
Per terminare in dolcezza oramai sazi decidiamo di dividerci un dolce, ci arrivano comunque due pre-dessert: il kinder cereali rivisitato, una piccola crema al ciocclato bianco con sopra cioccolato al latte e cereali, il sapore è proprio lo stesso della famosa merendina, ma decisamente più buono.

Arriva il dolce da dividerci, con due cucchiaini: creme cannolo brulè, 3 piccole creme brulè, al pistacchio, al cioccolato e alla ricotta con sopra dei mini cannoli, davvero buono e particolare.
Piccola pasticceria, ringraziamenti alla simpatica e brava Catia e ci rimettiamo in viaggio. Decisamente un posto valido, la cucina è interessante con con materie prime di ottima qualità.
Conto totale 175, 25 vino, 6 acqua.

Ristorante Iolanda
Via del Fontanile Arenato 155/157
Tel 06-66041905
Chiuso mercoledì
www.iolandaristorante.it