giovedì 26 marzo 2009

Torta di riso al pompelmo rosa



Spesso mi diverto a sperimentare ricette regionali, in questo periodo sto andando spesso a Firenze, i cui piatti più conosciuti sono soprattutto primi o secondi, ma ho scoperto che oltre alla schiacciata dolce, ai cantucci ecc...un dolce tipico è la torta di riso che non ho mai assaggiato, di ricette ce ne sono molte, io ho cercato di fare la mia, inserendo un ingrediente d'eccezione, il pompelmo rosa, un po' per smorzare "l'estrema dolcezza" della torta con un retrogusto legermente amarognolo e un po' per sfruttare il buonissimi frutti dell' albero della mia vicina di casa.

Ingredienti:
150 gr di riso
500 gr di latte
4 uova (2 tuorli e 2 albumi)
succo di pompelmo rosa
150 gr di zucchero
4 cucchiai di farina
2 cucchiaini di lievito



Procedimento
Cuocere il riso nel latte (io ho usato il buonissimo Vialone nano di Calo Zaccaria) , fino a completo assorbimento, deve diventare tipo risotto, quindi lasciarlo raffreddare. Nel frattempo sbattere i tuorli con lo zucchero e montare gli albumi a parte. Aggiungere il riso ai tuorli e allo zucchero, mescolare bene, aggiungere il succo del pompelmo, la farina con il lievito e gli albumi montati pian piano mescolando dal basso verso l'alto. Versare il composto in una teglia non molto alta, io ho usato una rettangolare più o meno 20X30, ma una tonda di 20 cm di diametro è perfetta. Infornare a 160° per 35-40 min circa, lasciar raffreddare, spolverare di zucchero a velo e servire.

Con questa ricetta partecipo al concorso
Ci Piace un succo

domenica 22 marzo 2009

Ristorante Al Pugnalone da Francesco e Mara

Era da molto tempo che volevo conoscere di persona Mara e suo marito Francesco e nonostante il primo giorno di primavera registrava temperature polari ci siamo fatti 200 km...ma ne è valsa la pena! Ci accoglie subito Mara con la sua simpatia, ci fa visitare il ristorante che è davvero molto bello, risale al 1200 tutto in pietra, con delle belle volte suggestive, molto romantico e caldo. Ci accomodiamo, visionamo il menu e vorremmo provare tutto, ci sono anche 3 menu degustazione, uno del territorio a 32 euro, uno a 40 e "nelle mie mani" su cui cade la nostra scelta a 45. Il menu poteva essere di pesce o di carne, noi chiediamo un mix e non solo veniamo accontentati, ma addirittura viziati, lo chef da solo in cucina riesce a stupirci con 2 menu di carne e pesce differenti e per noi è una goduria perchè possiamo provare più piatti. Scegliamo comunque un vino rosso e sotto consiglio di Mara la nostra scelta ricade su Tizzonero La Carraia 2005, davvero molto buono.
Arriva a tavola il cestino del pane, con cornetti morbidi, pane di grano duro schiacciato, focaccia e dei buonissimi grissini.
Francesco sapendo la mia passione per la ricotta mi prende subito in parola e iniziamo con



- 2 lumache di vigna avvolte nella pancetta adagiate sopra un cucchiaio di ricotta, purtroppo le lumache sono tra le poche cose che proprio non sono mai riuscita a mangiare, ma mio marito ha apprezzato molto.


- mi rifaccio con l'altro piatto, molto simile a quello sopra, ma al posto delle lumache due code di gamberi, materia prima ottima, sia il pesce che la delicatissima ricotta.
-Si continua con flan con carciofi croccanti sopra su un fondo di pecorino fuso e a scaglie, il pecorino era giustamente saporito e riusciva a non coprire nessun sapore.

- Altro flan semplice con sopra dei totanetti e calamaretti appena scottati e una salsa (credo al miele, ma la memoria potrebbe fare brutti scherzi), questo è stato il piatto che mi ha entusiasmato di meno, forse si sentiva un po' troppo l'uovo che copriva il pesce.
- Arriva uno dei piatti migliori del pranzo, una scaloppa di foie gras con nocciole sbriciolate in mezzo a due fette di mela caramellate e una salsa al miele.

- Tartare di chianina con ovetto di quaglia e tartufo, il trionfo dell'ottima materia prima, nonostante mi aspettassi un sapore forte, il piatto era equilibratissimo.
Arrivano i primi, per me
- cannoli croccanti ripieni di ricotta con pomodoretto ed emulsione di mozzarella di bufala, favolosi.
- Per mio marito vermicelli con cozze e carciofi ( che dall'entusiamo si è dimenticato di fotografare il piatto, ma non di pulirlo e di mangiare un mio cannolo!)
- Si prosegue con tagliata di tonno con giardiniera e pomodorini, cotta alla perfezione, si scioglieva in bocca. - L'altro secondo è davvero spettacolare: tortino di carne chianina con tartufo sopra un fondo di zuppetta di fagioli del purgatorio.
Chiudiamo con i dolci per me -Tortino di pan di spagna con un velo di crema e fragole, delicato e perfetto come chiusura pasto.

-Per Luca un enorme "cappuccino", un bicchiere con crema al cioccolato fondente, cacao panne e sopra nocciole sbriciolate e cioccolato, davvero un peccato di gola.

Lo chef per la paura che non fossimo abbastanza sazi ci omaggia anche di un bignè caramellato alla crema (se non fossi stata davvero piena gli avrei chiesto una tazza di quella crema divina da portare a casa :-D) .

' stato un pranzo piacevolissimo, la cucina ci ha sorpreso, sapevamo che avremmo mangiato bene, ma non credevamo davvero così bene, lo chef è molto in gamba ed è incredibile che riesca a fare tutto in cucina da solo. Se volete passare un paio di ore piacevolissime mettetevi nelle mani di Francesco e fatevi coccolare dalla simpatia di Mara...
Il conto è stato di 110 euro
90 i due menu
15 il vino e 5 l'acqua (ottimo rapporto qualità/prezzo)
Ristorante Al Pugnalone
via P.A. Salimbeni 1
Acquapendente (VT)
Tel 0763 711252