lunedì 9 febbraio 2009

Il Tordo Matto...bravissimo Adriano!

Sabato data la giornata piovosa e la voglia di uscire lo stesso abbiamo pensato di tornare a trovare Adriano Baldassarre a Zagarolo. La nostra prima visita risaliva a settembre 2006 e dato che è un po’ che non se ne sentiva parlare la curiosità e il ricordo di una piacevole serata ci hanno convinto. Telefoniamo verso le 11 di sabato mattina e ci confermano la disponibilità, la pioggia battente e il sabato a pranzo (giorno poco gettonato per pranzare fuori) ci permettono di avere il locale tutto per noi. Arriviamo intorno alle 13.20, ci attende Achille (valido collaboratore di sala di Adriano) che ci fa accomodare e ci porge la carta, visioniamo il menu e decidiamo entrambi per il degustazione più ampio “Adriano Mangerebbe” con qualche piccola variazione per provare più cose accolta con tranquillità senza nessun problema e questa per me è una cosa che distingue questo ristorante da molti di pari livello.In tavola grissini e pane integrale. Scegliamo il vino orientandoci su un rosso marchigiano e facendoci consigliare scegliamo un Riballa di Cagnore Antico Terreno Ottavi del 1999, un vino che non conoscevamo e che ci ha favorevolmente impressionato, sia dal colore che in bocca lo fa assomigliare incredibilmente ad un barolo.


Appetizer:
- Piccolo bocconcino di coda alla vaccinara sormontato da ciuffetti di sedano che apre positivamente il pasto accompagnato da un aperitivo offerto di metodo classico di un piccolo produttore di Zagarolo.


Primo antipasto per entrambi:
- Ostrica, moscato e lattuga iodata, il piatto che mi ha maggiormente colpito, geniale nell’accostamento dei sapori: ostrica avvolta da una sottile sfoglia di lardo trasparente accompagnata da una spuma di moscato, il dolce, il salato, l’amaro e l’acidulo, spettacolare, da bis!


Secondo antipasto per me:
- Zampetti di maialino, olio di timo e cavolfiore in dolce-forte: 3 piccoli bocconcini di zampetti panati e fritti accompagnati da una salsa di cavolfiore bianco, altro grande piatto

Secondo antipasto per mio marito:
- Cacio fritto miele e peperoni, 2 bocconcini di formaggio fritto servito con salsa ai peperoni rossi, forse il piatto che a me è piaciuto meno, invece l’altro commensale ha apprezzato molto.

Primo piatto per entrambi:
- Brodo di patate arrosto, pallottine di pollo e parmigiano: nella sua semplicità un piatto azzardato ma riuscito, 3 piccole palline di pollo con semi di sesamo, al centro un ciuffeto di primo sale grattugiato su cui verrà versato al tavolo del brodo che profuma proprio di patate arrosto, delicatissimo.

Secondo primo per entrambi:
- Cappellacci di anatra papavero e rapa rossa, un piatto che ci ha entusiasmato entrambi sia per i colori che per il piacere al palato: 3 ravioli di pasta scurita dal passaggio nel burro ripiena di un saporito trito di carne di anatra adagiati sopra una salsa di rapa rossa e sormontati da semi di papavero.
Prima dei secondi la cucina ci omaggia di un gradito fuori menu
- Insalata di coniglio, senape di Meaux e gamberi di fiume, un piatto molto particolare, piccoli bocconcini quasi ridotti in purea, accompagnati da una salsa di senape e una riduzione di olive nere, il sapore è forte e copre quello dei gamberi, ma l’accostamento funziona, richiama molto il coniglio in padella.
Come secondo io scelgo:
- Il tordo matto purea di patate con mollica di pane e coriandolo: 2 piccoli involtini di carne di cavallo accompagnati da 3 palline di patate ridotte in purea, la cui consistenza viene tenuta da una leggera panatura, un bel secondo, poco piccante, giusta dose di sapidità.


Mio marito sceglie:
- Guancia stufata e croccante spinaci e funghi confit: 2 bocconcini di guancia, uno stufato e uno fritto, accompagnati da funghi chiodini e insalata di spinaci freschi.

Dessert per me:
- Pane bruciato, latte cannella e caramello: una specie di mattonella morbida al sapore di latte dolce con una leggera salsa al caramello e sentore di cannella, molto delicata e perfetta come chiusura pasto.


Dessert per mio marito:
- Semifreddo al grueè caramello salato e menta: fra i due dessert ho preferito il mio, forse la salsa al caramello salato alla fine sormontava troppo la delicatezza del sapore di nocciole del semifreddo.

Piccola pasticceria molto buona: 2 mini cartellette alle mele e crema, 2 piccole ciambelle fritte, 2 dolcetti al cioccolato e due biscotti ghiacciati al pistacchio.
Usciremo quasi alle 17 dopo una lunga e gradita chiacchierata con Adriano che ci ha regalato un piacevole pranzo con la sua simpatia e l’atmosfera di familiarità anche grazie alla sala gestita dal suo collaboratore Achille che riesce perfettamente a coniugare professionalità e simpatia e soprattutto grazie ad una cucina che abbiamo trovato cresciuta, perfezionata e per alcuni piatti anche geniale.Il conto non è cambiato da più di 2 anni 180 euro totali, 150 i due degustazione grande, 10 acqua (4 bottiglie!) e 20 il vino.
Il TordoMatto Ristorante
Piazza S. Martino, 8 00039 Zagarolo (RM)
Chiuso martedì
aperto solo la sera
sabato e domenica sempre aperto
tel 06 95200050

4 commenti:

brifazio ha detto...

Che cosa ci avete fatto con tutta quell'acqua?

Brifazio allibito

raissa79 ha detto...

Guarda Brif, sono allibita anche io...Luca durante i pasti riesce a bere come un cammello!! :-0
Io avrò bevuto si e no 2 bicchieri! Se bevessi tanto al terzo piatto scoppierei! Quasi spendevamo + di acqua che di vino!
La prossima scorribanda perchè non la facciamo in 4? L'acqua la paghiamo noi! :-)

Daniela di SenzaPanna ha detto...

Bravi!! E bravo Adriano, è ora che torni anche io a mangiare da lui!!!

raissa79 ha detto...

Eh si Dani ci devi tornare sono sicura che starai benissimo, se non ci fossi già stata ti proporrei il bis insieme! ;)