venerdì 29 agosto 2008

Spezzatino ai peperoni in...pressione


Sempre grazie all'orticello del maritino quest'anno abbiamo peperoni strepitosi, dopo averli fatti al forno, ripieni, pasta ho pensato di accompagnarli ad un bel piatto di carne. Siccome vado sempre di corsa (lavoro a 50 km da casa) se vuoi preparare un bel piatto per cena devi ridurre i tempi e quale miglior aiuto della pentola a pressione?


Ingredienti (2 porzioni abbondanti)

450 gr di polpa di manzo

2-3 peperoni grandi

1 cipolla

sale, olio, aromi e vino bianco


Prendere la polpa e tagliarla a pezzi, lavare i peperoni, tagliarli a listarelle togliendo il filamento bianco (io li ho un po' ammorbiditi al microonde, dipende dallo spessore e tenerezza dell'ortaggio), sfumare la cipolla con il vino bianco nella pentola a pressione, aggiungere i peperoni, salare (io ho messo anche un po' di timo), mescolare i pezzi di carne alle verdure, aggiungere 2 bicchieri di acqua, chiudere la pentola, al fischio ho spento e aperto dopo circa 12 min. Un bel piatto unico!

martedì 19 agosto 2008

Ristorante Ritrovo D'Abruzzo

Approfittando del week-end lungo di ferragosto siamo andati a trovare i miei nelle marche e abbiamo deciso di visitare il ristorante Ritrovo d'Abruzzo a Civitella Casanova (Pescara) dello chef Christian Di Tiglio che abbiamo avuto il piacere di conoscere ad una cena organizzata al ristorante il cantuccio dove lo chef ci aveva favorevolmente colpito con un piatto a base di baccalà mantecato.
Abbiamo telefonato la mattina stessa e nonostante non prevedevano di aprire a pranzo sono stati gentilissimi e ci hanno aspettato nonostante la nostra mezzora buona di ritardo (il ristorante non è così facile da individuare) e si sono anche preoccupati di venirci incontro per l’ultimo pezzo di strada.
Il locale è stato appena ampliato arioso, semplice ma elegante ed è molto bello sedersi di fronte a grandi vetrate che affacciano sul verde panorama delle colline pescaresi.
Il servizio è patrocinato degnamente dal fratello dello chef che in cucina è aiutato dalla moglie, in sala sono presenti anche due bravi camerieri. Siamo gli unici ospiti e nonostante la cucina è stata aperta solo per noi non abbiamo avuto nessuna restrizione per la scelta alla carta.
Arrivano a tavola due acque san pellegrino, una liscia e una lievemente frizzante e il buonissimo cestino del pane con 5 varietà, integrale, ai semi di zucca, cipolla e vino rosso al latte e alle olive, più dei grissini.

Visioniamo la carta dei vini e ci facciamo consigliare per un vino che non avevamo mai provato e che non ci ha per nulla deluso: Montepulciano d’abruzzo Filomusi Guelfi 2004.
Io consiglio a mia madre di provare il bicchiere di baccalà mantecato e patate sovrastato da un cracker con germogli che avevamo già avuto modo di apprezzare
e io e mio marito prendiamo una fonduta di caprino con quenelle di patate uovo di quaglia e tartufo nero, ottimo accostamento di sapori, la fonduta a temperatura ambiente un po’ acidula smorzata dalla patata e rafforzata dal tartufo nero a scaglie il cui sapore non era molto forte e non copriva il piatto ma lo esaltava.
io e mia madre proseguiamo con cannoli croccanti ripieni di ricotta di pecora da intingere in una coppettina di pomodoro fresco, un piatto eccellente, i cannelloni erano di pasta tipo pane, rovesciati a cono ripieni della ricotta più buona che abbia mai provato (è la mia passione) la consistenza di pecora e delicatezza di una vaccina ma saporita e dolce.
Mio marito sceglie dei ravioli di ricotta con riduzione di olio di oliva, delicatissimi, la sfoglia di un giallo oro, ma sottile (ci è stato detto che viene fatta utilizzando 48 tuorli per kg di farina!),

il piatto però che colpisce di più è quello scelto da mio padre, cannelloni ripieni di capretto alle tre salse, 6 cannelloni verticali con vicino ad ognuno tre salsine, verde, bianca e rossa, a detta sua deliziosi.

Io mi fermo aspettando il dolce, mia madre prosegue con un filetto di manzo al rum e tabacco, un piatto eccezionale, un filetto tenerissimo al sangue (porzione di 250 gr almeno) accompagnato da un bicchierino di rum e un sigaro vero adagiato sopra il bicchiere e un anello di melanzana che racchiude dadini di patate



mio padre prende una tagliata di agnello alle erbe e misticanza, la tagliata viene ottenuta dalla coscia disossata dell’agnello accompagnata da una cialda di parmigiano che racchiude un’insalatina,

mio marito invece prende un filetto di maiale con riduzione di vino rosso accompagnata da una specie di millefoglie croccante con cicoria.



Per dolce io scelgo una tartina alle mele con gelato alla cannella, molto delicata, un cilindro di pasta croccante che racchiude una morbida pastella di mele sormontato da una pallina di gelato e racchiuso da una bolla trasparente di zucchero,
mia madre e mio marito prendono il misto di dolci composto da pallina di gelato, bicchierino con mini tiramisu, un barattolino con crema alla vaniglia e marmellata di lampone, un altro con crema alla banana e more e un altro con biscotto alle mandorle e crema.

Mio padre chiude con un amaro e ci viene servita anche un’ottima piccola pasticceria, frutta disidratata e more fresche,


incuriositi visitiamo la cantina in fase di allestimento e ci facciamo una bella chiacchierata con il giovane chef che oltre ad essere davvero in gamba è una persona molto gentile e disponibile, ci ha raccontato la storia del locale e alla fine mi ha quasi commosso regalandomi una bella porzione della ricotta strepitosa che prende ogni giorno da una signora dei dintorni e una piantina di basilico genovese da piantare.
Un ristorante che vale il viaggio, una cucina di territorio ma nitida saporita e per nulla banale, lo chef ci ha colpiti con la sua gentilezza e disponibilità, buona carta dei vini con ricarichi quasi inesistenti e rapporto qualità prezzo davvero ottimo.
Il conto
4 coperi 10,00
Vino 12,00
3 acque 6,00
3 antipasti 27,00 (3 x 9,00)
4 primi 36,00 (3x9,00)
3 secondi 43,00
3 dolci 17,50
1 liquore 1,50 tot 153,00
Ristorante Ritrovo D’Abruzzo
Contrada Bosco, 1665010 Civitella Casanova (PE)085 8460019 - 3282134148

martedì 12 agosto 2008

Torta ricotta e yogurt con glassa al cioccolato




Due settimane fa ho avuto 2 cari amici a cena amanti del cioccolato e anche se non è proprio stagione ho cercato in rete varie ricette e alla fine ne ho "partorito una mia".


Ingredienti


Per il fondo:

2 uova
60 gr. zucchero
60 gr. di farina


Ripieno:

250 gr di ricotta

170 gr di yogurt greco

100 gr di zucchero a velo

12 gr colla di pesce (o gelatina in fogli)


Glassa:

70 gr. cioccoalto fondente
50 gr. di latte
20 gr. di burro


Montare i tuorli con metà zucchero, montare gli albumi con il restante e sempre mescolando aggiungere al primo composto la farina alternandola con gli albumi .
Versate il composto nella teglia (circa 26 cm) rivestita di carta forno, livellare bene e cuocere a 180° per 15 minuti.
Mescolare la ricotta con lo zucchero a velo e lo yogurt, incorporare la colla di pesce ammollata in acqua fredda, strizzata e sciolta in due cucchiai di latte caldo.
Versare la farcia sopra la pasta nella teglia (preferibilmente con cerniera oppure se riuscite chiusa da un anello)
Far riposare in frigo per 8-10 ore. Al mattino preparare la glassa sciogliendo il cioccolato inel latte e burro e decorare il dolce .Riporre in frigo e togliere poco prima di mangiarlo.

martedì 5 agosto 2008

Peperoni alla Philadelphia gratinati


Un prodotto del nostro orto che quest'anno ci sta dando grandi soddisfazioni sono i peperoni, oltre alle solite preparazioni, ripieni al forno, grigliati, con la pasta ecc...Sabato sera ho pensato di proporli come antipasto, la ricetta poi è semplice e veloce. Lavare i peperoni, tagliarli a fette abbastanza grandi pulendoli dai semi e dal filamento bianco, scottarli un po' al microonde per non farli seccare, lasciarli raffreddare, prendere la philadelphia (io avevo la balance, ma credo vada bene qualsiasi tipo di formaggio spalmabile), con un coltello a punta arrotondata spalmare un velo di formaggio, salare, aromatizzare con timo, rosmarino spolverare con pangrattato e infornare a 170-180° per 10-15 min al massimo facendo attenzione a non seccarli.

Si possono servire sia caldi che freddi.