giovedì 24 aprile 2008

La Trota Rivodutri 19/04/2008

Sabato 19 a pranzo finalmente siamo riusciti ad andare alla Trota a Rivodutri. Non so come era prima quando c’era lo chef Pezzotti, ma vi assicuro che è stata un’esperienza bellissima. Appena arrivati non si può non amminare il ruscello, il ponticello, la natura già ti prepara a vivere in una eterna coccola. Il servizio dei fratelli Serva e dello staff è stato perfetto, un connubio tra puntualità, cordialità simpatia e grande disponibilità. Ci fanno accomodare e mentre visioniamo il menu nonostante avessimo rinunciato all’aperitivo ci viene offerto uno stuzzichino composto da grissini, e mini tartine con formaggio.
Io scelgo il menu “attraversando il lago” chiedendo una modifica al primo, ma invece della modifica mi viene proposto un assaggio di entrambi che accetto volentieri. A mio marito viene concesso di comporre il menu come voleva agevolati dai pochi ospiti in sala. Visioniamo la carta dei vini e scegliamo un vino che non conosciamo e di cui chiediamo consiglio ad uno dei fratelli Serva che ci seguirà per tutto il pranzo (l’altro è in cucina ) e che ce ne consiglia uno secondo lui più adatto, ma ci fa comunque provare la nostra scelta per farci decidere, questo ci ha colpito davvero, un raro esempio di grande disponibilità, naturalmente dopo averlo assaggiato non possiamo che dare ragione a lui e il nostro pasto verrà accompagnato da un pinot nero 2001 Corini.
Arriva l’appetizer - Un cannolo con gelato alla pappa al pomodoro su crema bruciata di patate che ci prepara ottimamente al percorso.
Il primo antipasto per entrambi è - Persico reale in diverse consistenze con salsa di mango porcini secchi e vaniglia con una specie di foglio di rapa rossa

- Il secondo antipasto per me è - Anguilla nel coniglio e coniglio nell’anguilla con maionese al crescione( geniale l’accostamento).
Per mio marito - Filetto di trota al latte di cocco

Per il primo avevo chiesto la variazione, ma è stata tramutata in una integrazione per entrambi e dalla cucina arrivano due piatti con - 3 piccoli cannelloni di ricotta di pecora con carciofi croccanti e salsa di borragine, delicatissima la pasta e dolce la ricotta stemperata dai carciofi e dalla salsa

Il primo del menu arriva subito dopo - riso mantecato nella bisque di gamberi di torrente e pollastrella con gamberi marinati e quenelle di zucchine alla scapece, cottura e temperatura perfette, forse il piatto che mi ha entusiasmato di meno, ma probabilmente dopo il sapore abbastanza deciso dei cannelloni è normale che perdesse un po’.
Per mio marito - gnocchi grigliati alla menta con ragu di trippa e pecorino: per lui c’era il peperoncino che stonava un po’, ma la consistenza era perfetta.

Arriva il secondo - millefoglie di trota fario e foie gras con purè di patate dolci: il piatto che mi ha entusiasmato di più in assoluto, l’ho assaporato lentamente sperando che non finisse mai!
Per mio marito: - sella di maialino con salsa alla birra e germogli di luppolo.

Oramai sazi anche a causa del buonissimo pane facciamo un po’ di pausa prima del dolce. Pre- dessert - Gelato allo zenzero (purtroppo non ricordo con precisione) su salsa di rabarbaro
Il dolce che ho scelto io dall’apposita carta è - mini bombe con 4 diverse creme, al cioccolato bianco, alla crema alla vaniglia, al rabarbaro mi sembra e alle fragole.
Per Luca - due sandwich alla ricotta su crema all’arancia Entrambi davvero buoni, ricordo ancora la bontà della ricotta.
Chiudiamo con piccola pasticceria e piacevole chiacchiere con i fratelli Serva, a cui non posso che fare i complimenti perché sono riusciti a creare un regno di grande cucina e ottimo servizio Il conto più che onesto, nonostante la variazione
il prezzo del menu è rimasto invariato:
- 2 menu degustazione 140
- 1 vino 35 - 2 acque 6 Tot 181
La Trota
Via S.S. Susanna 33
Rivodutri (Rieti) Tel 0746/685078

mercoledì 16 aprile 2008

Ristorante Vesta Tivoli (05/04/2008)

Sabato sera difficilmente usciamo, ma questa volta avevamo voglia di una serata speciale, la scelta doveva ricadere su un locale romantico, poco affollato dove potersi godere una bella cena, e mai scelta fu più azzeccata, chiamamo alle 17.30 e per fortuna troviamo l’ultimo tavolo disponibile. Il locale è molto carino, luci soffuse, arredamento sobrio ma elegante e una vera cura del cliente. Ti stupisce aver intorno tanti ragazzi giovani, ma preparatissimi e sempre pronti e gentili. Appena seduti ci chiedono se vogliamo iniziare con un aperitivo, ma noi preferiamo di no e visioniamo subito il menu, ci sono due degustazione, di pesce a 55 euro e della campagna romana a 40 più delle proposte alla carta, 4-5 primi, 4 -5 antipasti e 4-5 secondi (alcuni presenti nel degustazione) molto apprezzabile poter cambiare alcuni piatti senza problemi. Scegliamo come vino un’etichetta del territorio per rimanere in tema col menu: Luperco 2005 Casale Certosa, ottimo cabernet e merlot in carta a 18 euro.
Come appetizer ci viene offerta una quenelle di baccalà su vellutata di fagioli cannellini e olive, ottimo inizio.

Cestino del pane con mini rosette, casereccio integrale, pizza bianca bassa e pane bianco con lievito madre di 23 anni, tutto fatto da loro e buonissimo, soprattutto il casareccio.
I primi due antipasti non li abbiamo cambiati e arrivano in ordine
- Ricotta di pecora sopravvissana della campagna romana con carciofi e mentucccia, una ricotta delicatissima, sembrava di capra, infatti ci viene spiegato che questo tipo di pecora fa solo 40 lt di latte l’anno, un piatto semplice, ma ottimo inizio. - Animelle croccanti con erbe di campo e cipollotti grigliati, deliziosi, croccanti, asciutte con ripieno tenero e delicato, non c’è contrasto con le erbe che mi aspettavo amarognole invece accompagnavano il dolce della carne esaltato alla fine ancora di più dai cipollotti Il primo in menu erano i frascarelli, ma io lo cambio e per me arrivano
- gnocchi di patata di avezzano ragout di quaglia e mirtillo, molto buoni, il mirtillo si sentiva poco, pensavo ad un contrasto più accentuato, la porzione era davvero generosa e l’ho condivisa volentieri.
Invece il primo previsto lo prende mio marito:
- frascarelli con ragout di salsiccia di pecora e broccolo romanesco, non l’ho assaggiato, ma le impressioni pare siano state positive
Il menu continua con
- coniglio alla cacciatora con erbe di campo e olive taggiasche, ottimi e teneri bocconcini di coniglio biologico, azzeccato l’accompagnamento con le erbe, ma a mio gusto le olive le avrei omesse anche se davvero buone.
Mio marito poco amante del coniglio lo cambia con
-sandwich di pollo con patate al forno e sorbetto al peperone piccante, devo dire un bel piatto, quattro pezzetti di pollo nella pelle con 4 patatine novelle e una ciotolina di peperoni e sorbetto freddo con i peperoni stessi.
Pre-dessert
Mousse al caffè con panna, non mi ha molto entusiasmata e l’ho lasciata, anche perché sazia e in attesa del dessert che scelgo quello previsto dal menu e non me ne pento:
- Crostatina di visciole e ricotta con gelato all’amaretto, arriva un tortino caldo ripieno di ottima ricotta e marmellata di visciole, strepitoso.
Mio marito si delizia con il gran dessert
- Nel piatto 4 dolci, cannolo di pasta sottile con ripieno di crema all’amaretto, gelato alla banana, millefoglie con crema chantilly salata e mousse al cioccolato con panna e mirtilli. Il cannolo era convincente e anche il millefoglie, ma alla fine credo che ci sia stato un abuso eccessivo di panna, anche la crema chantilly del millefoglie sembrava 90% panna e alla fine risulta un po’ troppo presente. A chiudere il gran dessert una deliziosa ciotolina con mousse di cioccolato bianco ricoperta di cioccolato su crema di lamponi. Il tutto accompagnato da un calice di barolo chinato.
















L’acqua ci è stata versata a più riprese e addebitata a solo 1 euro.Conto totale 105 euro: 80 i menu degustazione, 18 il vino, 6 il calice di barolo e 1 l’acqua.

martedì 8 aprile 2008

E chi l'ha detto che non mangio pasta: Penne integrali ai carciofi e ricotta


Non è tra i miei piatti preferiti, ma per mettere su massa si sa che c'è bisogno del carboidrato e allora cerco di farmela piacere, il seguente è un piatto semplicissimo

Ingredienti:
1 carciofo
80-100 gr di pasta integrale
2 cucchiai di ricotta
olio evo (facoltativo, io come al solito l'ho omesso)

Avevo la fortuna di avere un carciofo cotto avanzato dalla sera precedente (è stato lui la mi ispirazione), l'ho tagliuzzato e scaldato in padella con un po' di acqua di cottura e uno spicchio d'aglio che poi ho tolto, ho ripassato la pasta nella padella con il carciofo e una volta versata nella ciotola cho aggiunto 2 cucchiai di ricotta di mucca (di pecora è sicuramente meglio) una spolveratina di formaggio per chi gradisce ed ecco un piatto sano, nutriente con fibre vitamine e anche un po' di proteine e calcio :-)