mercoledì 16 aprile 2008

Ristorante Vesta Tivoli (05/04/2008)

Sabato sera difficilmente usciamo, ma questa volta avevamo voglia di una serata speciale, la scelta doveva ricadere su un locale romantico, poco affollato dove potersi godere una bella cena, e mai scelta fu più azzeccata, chiamamo alle 17.30 e per fortuna troviamo l’ultimo tavolo disponibile. Il locale è molto carino, luci soffuse, arredamento sobrio ma elegante e una vera cura del cliente. Ti stupisce aver intorno tanti ragazzi giovani, ma preparatissimi e sempre pronti e gentili. Appena seduti ci chiedono se vogliamo iniziare con un aperitivo, ma noi preferiamo di no e visioniamo subito il menu, ci sono due degustazione, di pesce a 55 euro e della campagna romana a 40 più delle proposte alla carta, 4-5 primi, 4 -5 antipasti e 4-5 secondi (alcuni presenti nel degustazione) molto apprezzabile poter cambiare alcuni piatti senza problemi. Scegliamo come vino un’etichetta del territorio per rimanere in tema col menu: Luperco 2005 Casale Certosa, ottimo cabernet e merlot in carta a 18 euro.
Come appetizer ci viene offerta una quenelle di baccalà su vellutata di fagioli cannellini e olive, ottimo inizio.

Cestino del pane con mini rosette, casereccio integrale, pizza bianca bassa e pane bianco con lievito madre di 23 anni, tutto fatto da loro e buonissimo, soprattutto il casareccio.
I primi due antipasti non li abbiamo cambiati e arrivano in ordine
- Ricotta di pecora sopravvissana della campagna romana con carciofi e mentucccia, una ricotta delicatissima, sembrava di capra, infatti ci viene spiegato che questo tipo di pecora fa solo 40 lt di latte l’anno, un piatto semplice, ma ottimo inizio. - Animelle croccanti con erbe di campo e cipollotti grigliati, deliziosi, croccanti, asciutte con ripieno tenero e delicato, non c’è contrasto con le erbe che mi aspettavo amarognole invece accompagnavano il dolce della carne esaltato alla fine ancora di più dai cipollotti Il primo in menu erano i frascarelli, ma io lo cambio e per me arrivano
- gnocchi di patata di avezzano ragout di quaglia e mirtillo, molto buoni, il mirtillo si sentiva poco, pensavo ad un contrasto più accentuato, la porzione era davvero generosa e l’ho condivisa volentieri.
Invece il primo previsto lo prende mio marito:
- frascarelli con ragout di salsiccia di pecora e broccolo romanesco, non l’ho assaggiato, ma le impressioni pare siano state positive
Il menu continua con
- coniglio alla cacciatora con erbe di campo e olive taggiasche, ottimi e teneri bocconcini di coniglio biologico, azzeccato l’accompagnamento con le erbe, ma a mio gusto le olive le avrei omesse anche se davvero buone.
Mio marito poco amante del coniglio lo cambia con
-sandwich di pollo con patate al forno e sorbetto al peperone piccante, devo dire un bel piatto, quattro pezzetti di pollo nella pelle con 4 patatine novelle e una ciotolina di peperoni e sorbetto freddo con i peperoni stessi.
Pre-dessert
Mousse al caffè con panna, non mi ha molto entusiasmata e l’ho lasciata, anche perché sazia e in attesa del dessert che scelgo quello previsto dal menu e non me ne pento:
- Crostatina di visciole e ricotta con gelato all’amaretto, arriva un tortino caldo ripieno di ottima ricotta e marmellata di visciole, strepitoso.
Mio marito si delizia con il gran dessert
- Nel piatto 4 dolci, cannolo di pasta sottile con ripieno di crema all’amaretto, gelato alla banana, millefoglie con crema chantilly salata e mousse al cioccolato con panna e mirtilli. Il cannolo era convincente e anche il millefoglie, ma alla fine credo che ci sia stato un abuso eccessivo di panna, anche la crema chantilly del millefoglie sembrava 90% panna e alla fine risulta un po’ troppo presente. A chiudere il gran dessert una deliziosa ciotolina con mousse di cioccolato bianco ricoperta di cioccolato su crema di lamponi. Il tutto accompagnato da un calice di barolo chinato.
















L’acqua ci è stata versata a più riprese e addebitata a solo 1 euro.Conto totale 105 euro: 80 i menu degustazione, 18 il vino, 6 il calice di barolo e 1 l’acqua.

4 commenti:

viola216 ha detto...

Il tortino caldo ripieno di ricotta e marmellata di visciole mi ha colpito al cuore ... o forse farei meglio a dire che mi ha colpito allo stomaco !!!
:-D

ps: se ti va, partecipa al giochino che ho postato ...

raissa79 ha detto...

Viola era davvero strepitosoooooo andateci! :-)

JAJO ha detto...

Ottima recensione Raissa: erano un paio d'anni che mi frullava l'idea di farci una scappatina (dopo aver visitato Villa Gregoriana magari) e mi hai "rinfrescato la voglia" :-D
Jacopo

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie