mercoledì 31 dicembre 2008

Zuppa di cicerchie e pesce e gamberi speciali: 2 ricette per salutare il 2008

Finalmente il 2008 se ne va...il mio bilancio è negativo, un anno faticoso e un 2009 che già dai primi mesi si presenta "teribbile" (come si dice a Roma :-)), non so quanto ancora curerò questo blog, ho poco tempo, per fortuna ci sono una miriade di blog di cucina migliori :-D. Per salutarvi e augurarvi un felissimo 2009 vi lascio 2 ricette che si prestano anche al cenone del 31 (io e maritino stasera soli soletti con lenticchie e cotechino e un dvd...).

Prima ricetta: Gamberi in padella con zucca e cipolla rossa.



Ingredienti x 4 persone:
8 gamberi
300 gr circa di zucca pulita
1 cipolla rossa
vino bianco
sale
peperoncino (facoltativo, a me il piccante non va)
Lessare la zucca a parte e lasciarla raffreddare, in una padella appassire la cipolla rossa con vino bianco e sale, aggiungere la zucca a tocchetti e i gamberi, cuocere sfumando con vino per 6-7 minuti a fuoco vivace, si può completare con un pizzico di peperoncino in polvere


Seconda ricetta: zuppa di cicerchie al profumo di mare


Ingredienti:
500 gr di cicerchia
3 carote, una cipolla grande
salsa di pomodoro
misto di pesce (vongole, gamberetti, polpo, cozze ecc..)
olio e peperoncino
Lessare la cicerchia a parte con cipolla e carote, in una padella cuocere il misto di pesce con un po' di olio, salsa di pomodoro (ho usato un barattolo di pelati) sale e un pizzico di peperoncino, quando la zuppa è cotta aggiungere il sughetto di pesce (io ho comprato 3 hg circa di misto mare surgelato, se potete prendere il fresco sicuramente è + saporita), mescolare bene e rimettere un po' sul fuoco, mi ha stupito la bontà dell'incontro tra pesce e legume.


Buon appettito e buon 2009 a tutti!

lunedì 1 dicembre 2008

Cartoline dalla Toscana

Siamo stati in Toscana 2 giorni, una mezza giornata a Firenze per una visita poi ne abbiamo approfittato per andare nel Casentino a trovare due amici straordinari che portiamo sempre nel cuore: Simone e Caterina de La Tana degli Orsi a Pratovecchio...se non ci siete mai stati vi siete persi molto...
Il giovedì mattina avendo la visita a Firenze abbiamo scelto di conoscere di persona Andrea Gori della
Trattoria Da Burde dove siamo stati molto bene, ci siamo deliziati con una magnifica bistecca da 1.2 kg

Dopo il buonissimo pasto, la chiacchierata e una bevuta a base di Chianti e Brunello ci siamo trasferiti a Pratovecchio, la sera breve saluto e il giorno dopo a cena:

- bollito con le salse


- Tortelloni di broccoli con fonduta di pecorino e listarelle di prosciutto

- Tortelloni di ricotta e castagne con ragu di cervo


- Tagliata di manzo (non ricordo bene...con patate e peperoni...però era divina!)

- Tagliata di cervo al chianti


- Buonissimo tortino caldo alle mele con gelato alla crema


- Sfogliatina di cioccolato e fragole con gelato alla nocciola


La Tana degli Orsi

Via roma,1

52015 Pratovecchio (AR) Tel: 0575 583377

Chiuso: martedi e Mercoledì

martedì 18 novembre 2008

Polpettone senza uova


Ho le mie fisse, una tra tutte non aggiungere proteine alle proteine, quindi uova e carne (eccezione fatta per la coratella con le uova :-)) per me non vanno d'accordo. Una sera avevo tanta voglia di polpettone, non volendo legarlo con l'uovo l'ho cotto dentro ad una caramella fatta di carta forno bagnata con latte e ben strizzata, l'esperimento è riuscito e il polpettone è rimasto integro!

Ingredienti:
500 gr di macinato di manzo
2 carote
1/2 zucchina
sale e aromi
patate a piacere

Ho cotto le carote e le zucchine e tagliate a dadini piccoli, ho lavorato la carne e stesa sulla carta da forno precedentemente bagnata di latte e ben strizzata, ho salato e aggiunto timo, rosmarino, un po' di pepe bianco, in mezzo ho inserito la dadolata di verdure (regolatevi in base alla quantità di carne), ho arrotolato e chiuso bene dentro la carta bagnata e adagiato la "caramella" su una teglia foderata di carta forno dove ho messo anche le patate tagliate a rondelle, acceso il forno a 170° per 20 min, poi ho scartato e girato il polpettone che ha rilasciato il liquido e insaporito le patate, ho finito di cuocere a 180° per altri 15 min circa.

lunedì 10 novembre 2008

La mia torta di mele


La ricetta della mia torta di mele è da tempo molto apprezzata, vorrei quindi approfittare per partecipare a questa iniziativa La mia torta di mele.
La ricetta è
Qui e una versione più leggera Qui.

domenica 9 novembre 2008

Torta ai mirtilli neri e ricotta con frolla allo yogurt



Questo dolce è ottimo per la colazione o come dolce leggero alla fine di una cena o pranzo sostanzioso. Il procedimento è molto simile a quello della pasta frolla normale, ma invece del burro si usa lo yogurt, io ho usato quello al limone 0,1%, ma si può usare anche yogurt naturale o cremoso, importante è che sia abbastanza neutro (da evitare quindi fragola, frutti di bosco ecc..).


Ingredienti:
260 gr di farina 00
125 gr yogurt
100 gr zucchero
1 uovo (meglio solo il tuorlo)
1 cucchaino di lievito (facoltativo se si fa una semplice crostata, ma per questo dolce è necessario per la morbidezza)
Ripieno:
100 gr di ricotta
100 gr circa di composta di mirtilli neri
un po' di fiocchi di mais sbriciolati (facoltativo).

Ho versato la farina nell'impastatrice (io ho usato 150 00 e 100 circa integrale, in questo caso va un po' meno farina perchè quella integrale assorbe più umidità), ho aggiunto lo yogurt e impastato a vel. 1, ho continuato con zucchero uovo e lievito a forte velocità, appena l'impasto da briciole è diventato più solido l'ho avvolto nella pellicola e fatto riposare in frigo per 30 min circa. Tolto dal frigo ho steso 2 dischi, uno un po' più grande per la base e uno un po' più piccolo per la copertura, sulla base ho steso la composta e sopra la ricotta, prima di chiudere sol disco superiore ho aggiunto un po' di fiocchi di mais sbriciolati, in forno a 160° per 20 min a forno statico e 180° 10 min ventilato.

domenica 26 ottobre 2008

Fusilli integrali con peperoni verdi, cipolle e ricotta al forno


Quest'anno i peperoni del nostro orto sono buonissimi, dolci e saporiti, ma gli ultimi sono rimasti verdi, pensavo non fossero maturi abbastanza e invece nonstante non siano diventati rossi sono cresciuti e comunque buoni. Mio marito come molti ha problemi a digerirli e dopo vari metodi di cottura, la soluzione è stata il sottovalutato microonde! Si lavano, si tolgono i filamenti bianchi, si tagliano a listarelle e si cuociono alla massima potenza con un po' di acqua, senza togliere la pelle.
Visto che erano avanzati dalla sera precedente ho pensato di farci la pasta.
Ingredienti per 2 persone:
2 peperoni grandi
1 cipolla bianca
sale e olio qb
160-170 gr di fusilli integrali
qualche scaglia di ricotta al forno (si può sostituire con quella salata, ma ho pensato che avrebbe smorzato troppo la dolcezza del peperone).
Cuocere i peperoni al microonde, in una padella scaldare un po' di olio, aggiungere le cipolle e appena appassite versare anche i peperoni, salare e lasciar andare un po'. Cuocere la pasta, scolarla e saltarla nella padella insieme ai peperoni e la cipolla, impiattare e spolverare con qualche scaglia di ricotta al forno.

martedì 14 ottobre 2008

Parmigiana di melanzane alla ricotta


Visto che le temperature sono un po' risalite prima che arrivi l'ora dei piatti invernali posto la ricetta della mia parmigiana. A dire il vero ne faccio sempre 2 teglie così una la posso congelare e mangiare in inverno. Questa è una versione light adatta a tutti, certo la ricetta originale con le melanzane fritte e la bella mozzarella filante è deliziosa, ma anche questa si difende bene e non sarà una sofferenza per chi sta a dieta.

Ingredienti:
2 o 3 melanzane grandi
1 cipolla
1 barattolo di passata a pezzettoni (uso la Mutti)
3-4 pomodori freschi rossi
200 gr di ricotta
2 cucchiai di parmigiano
sale qb
Tagliare le melanzane in fette sottili da lasciare su di un piatto con un po' di sale grosso per perdere acqua. Nel frattempo preparare il sugo (in estate col pomodoro fresco è l'ideale), in una casseruola far appassire la cipolla salare e versare la passata, appena pronta aggiungere la ricotta e mescolare. Prendere una bella griglia e grigliare le fette di melanzana, alternare uno strato di melanzane con un po' di sugo e pomodori freschi a pezzi e una spolveratina di parmigiano, continuare fino ad esaurimento ingredienti, prima di infornare aggiungere sull'ultimo strato un po' di pangrattato, a 200° per 40 min circa.

domenica 5 ottobre 2008

I cornetti di mamma Rita


Questa ricetta racchiude tanti ricordi, era il dolce che faceva sempre la mia mamma nelle occasioni speciali, compleanni, carnevale o semplicemente quando capitava gente a cena sono davvero facili da fare, e hanno sempre riscosso successo. E' d'obbligo che questo post lo dedichi alla mia mamma, con cui mi sono sempre un po' scontrata, ma da cui ho ereditato lo spirito di organizzazione fondamentale per una donna con lavoro a tempo pieno e famiglia, nonostante fosse poco a casa riusciva spesso a farci trovare a colazione un bel ciambellone oppure ...i cornetti!
Ne approfitto per partecipare con questa ricetta all'iniziativa di Cavoletto
Ingredienti (come me li ha tramandati mi madre, ma io ho un po' modificato la ricetta):
1 uovo
1 kg di farina circa
1/2 bicchiere abbondante di latte
3 cucchiai di zucchero
150 gr di burro
50 gr di lievito di birra
Crema di cacao o marmellata

Queste dosi sono per 2 bei vassoi, io ho le ho dimezzate e il risultato è identico
Procedimento:
Fare la fontana di farina, aggiungere l'uovo, il burro a pezzetti, lo zucchero, un pizzico di sale e pian piano il latte con il lievito sciolto, regolandosi anche in base all'impasto che dovrebbe essere una specie di pasta frolla più dura. Lasciar riposare circa mezzora, poi dividere la palla in piccoli pezzi da stendere a cerchio, tagliare il cerchio (circa 15-20 cm di diametro, in base a quanto si vuole grandi i cornetti) in 4, formando dei triangoli, mettere un cucchiaino di crema di cacao o marmellata in mezzo al triangolo e arrotolare a forma di cornetto, procedere fino ad esaurimento dell'impasto. Sistemare su una placca rivestita di carta forno e cuocere per circa 15 min a 200°. Spolverare di zucchero a velo e stare attenti..sono terribili uno tira l'altro!


domenica 28 settembre 2008

Al Duomo di Ragusa Ibla

Sono passati più di 20 giorni dalla nostra visita a Ragusa Ibla (soltanto la fiabesca location vale la visita) ma riesco ancora a sentire i sapori e non mi è mai capitato che a distanza di giorni riuscissi a percepire ancora l'emozione che alcuni piatti mi hanno suscitato. Appena arrivati ci hanno fatto scegliere il tavolo ed è venuto Ciccio in persona a prendere le ordinazioni, avevo anche una raccomandazione speciale da parte di Daniela ma il servizio formale ci è piaciuto molto e intrattenerci a chiacchierare sia con lo chef che con il giovanissimo e preparato ragazzo in sala ha reso la serata ancora più piacevole. Abbiamo scelto entrambi il menu degustazione grande da far creare appositamente dallo chef, ho solo chiesto di provare un paio di piatti che mi avevano incuriosito sulla carta. Anche nella scelta del vino ci siamo fatti consigliare da Ciccio e nonostante sapevamo che il pesce sarebbe stato il protagonista ci siamo orientati su di un rosso: Rovitello Benanti Etna Rosso 1999.

Iniziamo con un benvenuto che consisteva in un sorbetto fresco al pomodoro.




Il cestino del pane buonissimo e davvero vario




Purtroppo a distanza di tempo non sarò precisissima.

- Ricci di mare con ricotta, gambero bianco e latte di mandorla, cernia anguria e martini dry.








- Tartare di dentice con senape, gambero rosso con salsa di coralli e ricciola e foie gras con sorbetto di pina colada.










-Spaghetti con ricci di mare, ostriche e salsa di asparagi


- Cicala di mare con miele di rosa canina




- spaghetti con bottarga di tonno rosso aromatizzati al limone







- Croccante di pizza con triglia su salsa di mozzarella di bufala e zucchina palermitana


- Fagotto di patate con seppia ragusano e polpetta di carne di maiale con salsa di mandorla dolce


- Lasagna di quinto quarto di manzo bollito con salsa al miele



- Variazione di agnello con spiedino di interiora, spalla con farcia araba e costolette in crosta di pangrattato con pinoli e mandorle accompagnati da una terrina di rame di fagioli borlotti in umido



- predessert: sorbetto di pesca in salsa di basilico



- cannolo di ricotta con gelato alla mandorla e salsa di fico d'india. (lo avevo richiesto al momento dell'ordine)

- gelo di caffè e cioccolato di cacao sudafricano con panna montata e gelato al cardamomo. (scelto da Ciccio per Luca)


Piccola pasticceria





Conto tolale: due menu degustazione 240 euro, 41 il vino e il resto acqua totale 287 euro.

Posso solo dire che poche volte mi è capitato di poter trovare anche se una grande degustazione una tale varietà di pesce diverso e cucinato divinamente, la materia prima eccezionale, i crudi mi hanno impressionato e se mai ci sono state stupide polemiche su Ciccio Sultano e il suo ristorante con questa cena le posso smentire tutte, al momento della scelta del degustazione (esplicitamente scritto che è a mano libera) ho chiesto se era possibile inserire un paio di piatti che mi avevano incuriosito e non c'è stato nessun problema, i due menu sono stati identici per entrambi escluso il dolce e ci siamo davvero divertiti, una cena magnifica che rimarrà nei miei ricordi per sempre. Un grazie a Ciccio per averci deliziato con la cucina, affascinato con il suo estro e deliziato la serata anche con simpatia e un ottimo servizio coadiuvato da uno staff giovane e preparato.

Ristorante Duomo
Via Capitano Bocchieri, 31
- 97100 Ragusa - Località Ragusa Ibla
Tel. ++39 0932 651265

http://www.ristoranteduomo.it/



giovedì 18 settembre 2008

Sono tornata!!!


La Sicilia mi è piaciuta molto, ho tante cose da farvi vedere e raccontare, ma purtroppo appena tornata mi hanno sommerso di lavoro e non ho neanche 5 minuti...però vi lascio una bella foto della riserva Naturale di Vendicari dove mi sono fatta un bel bagnetto e poi devo assolutamente cambiare colore al blog...Ciccio Sultano...o meglio il grande Ciccio Sultano...con parole gentili mi ha praticamente fatto capire che il rosa, bhè NUN SE PO VEDE'! :-)


Dovrei fare un sondaggio oppure mi fido del grande chef?

lunedì 1 settembre 2008

Clafoutis light alle prugne



Tanti auguri a me...tanti auguri a me...e si sono 29 e voi vi chiederete che sto facendo a casa alle 21.40 al pc invece che fuori a festeggiare...semplice da oggi sono in ferie e dopodomani parto per la Sicilia e quindi festeggerò lì, però prima di partire ecco una ricettina fresca e leggera.
Ingredienti
500 gr di frutta denocciolata (perfette albicocche, prugne, ma frutta con poca acqua)
120 gr di farina
4 cucchiai di zucchero
350 ml di latte scremato
1/2 bustina di lievito
Lavare e denocciolare la frutta, prendere uno stampo (preferibilmente a cerniera) e rivestirlo di carta forno bene, compresi i bordi (evita la fuoriuscita di liquido), adagiare la frutta sul fondo tappezzando bene tutta la superficie, naturalmente nel caso delle prugne tagliarle a metà e sistemarle con la parte dove c'era il nocciolo sotto. Sbattere le uova con lo zucchero, versare la farina con il lievito pian piano continuando a mescolare, aggiungere il latte, versare il composto nella teglia. In forno a 160° per 25 min circa, lasciarla raffreddare nel forno appena un po' aperto. Si può guarnire con sciroppo a piacere, io ho cotto leggermente delle prugne rimaste con un po' d'acqua e zucchero e le ho versate sopra.

venerdì 29 agosto 2008

Spezzatino ai peperoni in...pressione


Sempre grazie all'orticello del maritino quest'anno abbiamo peperoni strepitosi, dopo averli fatti al forno, ripieni, pasta ho pensato di accompagnarli ad un bel piatto di carne. Siccome vado sempre di corsa (lavoro a 50 km da casa) se vuoi preparare un bel piatto per cena devi ridurre i tempi e quale miglior aiuto della pentola a pressione?


Ingredienti (2 porzioni abbondanti)

450 gr di polpa di manzo

2-3 peperoni grandi

1 cipolla

sale, olio, aromi e vino bianco


Prendere la polpa e tagliarla a pezzi, lavare i peperoni, tagliarli a listarelle togliendo il filamento bianco (io li ho un po' ammorbiditi al microonde, dipende dallo spessore e tenerezza dell'ortaggio), sfumare la cipolla con il vino bianco nella pentola a pressione, aggiungere i peperoni, salare (io ho messo anche un po' di timo), mescolare i pezzi di carne alle verdure, aggiungere 2 bicchieri di acqua, chiudere la pentola, al fischio ho spento e aperto dopo circa 12 min. Un bel piatto unico!

martedì 19 agosto 2008

Ristorante Ritrovo D'Abruzzo

Approfittando del week-end lungo di ferragosto siamo andati a trovare i miei nelle marche e abbiamo deciso di visitare il ristorante Ritrovo d'Abruzzo a Civitella Casanova (Pescara) dello chef Christian Di Tiglio che abbiamo avuto il piacere di conoscere ad una cena organizzata al ristorante il cantuccio dove lo chef ci aveva favorevolmente colpito con un piatto a base di baccalà mantecato.
Abbiamo telefonato la mattina stessa e nonostante non prevedevano di aprire a pranzo sono stati gentilissimi e ci hanno aspettato nonostante la nostra mezzora buona di ritardo (il ristorante non è così facile da individuare) e si sono anche preoccupati di venirci incontro per l’ultimo pezzo di strada.
Il locale è stato appena ampliato arioso, semplice ma elegante ed è molto bello sedersi di fronte a grandi vetrate che affacciano sul verde panorama delle colline pescaresi.
Il servizio è patrocinato degnamente dal fratello dello chef che in cucina è aiutato dalla moglie, in sala sono presenti anche due bravi camerieri. Siamo gli unici ospiti e nonostante la cucina è stata aperta solo per noi non abbiamo avuto nessuna restrizione per la scelta alla carta.
Arrivano a tavola due acque san pellegrino, una liscia e una lievemente frizzante e il buonissimo cestino del pane con 5 varietà, integrale, ai semi di zucca, cipolla e vino rosso al latte e alle olive, più dei grissini.

Visioniamo la carta dei vini e ci facciamo consigliare per un vino che non avevamo mai provato e che non ci ha per nulla deluso: Montepulciano d’abruzzo Filomusi Guelfi 2004.
Io consiglio a mia madre di provare il bicchiere di baccalà mantecato e patate sovrastato da un cracker con germogli che avevamo già avuto modo di apprezzare
e io e mio marito prendiamo una fonduta di caprino con quenelle di patate uovo di quaglia e tartufo nero, ottimo accostamento di sapori, la fonduta a temperatura ambiente un po’ acidula smorzata dalla patata e rafforzata dal tartufo nero a scaglie il cui sapore non era molto forte e non copriva il piatto ma lo esaltava.
io e mia madre proseguiamo con cannoli croccanti ripieni di ricotta di pecora da intingere in una coppettina di pomodoro fresco, un piatto eccellente, i cannelloni erano di pasta tipo pane, rovesciati a cono ripieni della ricotta più buona che abbia mai provato (è la mia passione) la consistenza di pecora e delicatezza di una vaccina ma saporita e dolce.
Mio marito sceglie dei ravioli di ricotta con riduzione di olio di oliva, delicatissimi, la sfoglia di un giallo oro, ma sottile (ci è stato detto che viene fatta utilizzando 48 tuorli per kg di farina!),

il piatto però che colpisce di più è quello scelto da mio padre, cannelloni ripieni di capretto alle tre salse, 6 cannelloni verticali con vicino ad ognuno tre salsine, verde, bianca e rossa, a detta sua deliziosi.

Io mi fermo aspettando il dolce, mia madre prosegue con un filetto di manzo al rum e tabacco, un piatto eccezionale, un filetto tenerissimo al sangue (porzione di 250 gr almeno) accompagnato da un bicchierino di rum e un sigaro vero adagiato sopra il bicchiere e un anello di melanzana che racchiude dadini di patate



mio padre prende una tagliata di agnello alle erbe e misticanza, la tagliata viene ottenuta dalla coscia disossata dell’agnello accompagnata da una cialda di parmigiano che racchiude un’insalatina,

mio marito invece prende un filetto di maiale con riduzione di vino rosso accompagnata da una specie di millefoglie croccante con cicoria.



Per dolce io scelgo una tartina alle mele con gelato alla cannella, molto delicata, un cilindro di pasta croccante che racchiude una morbida pastella di mele sormontato da una pallina di gelato e racchiuso da una bolla trasparente di zucchero,
mia madre e mio marito prendono il misto di dolci composto da pallina di gelato, bicchierino con mini tiramisu, un barattolino con crema alla vaniglia e marmellata di lampone, un altro con crema alla banana e more e un altro con biscotto alle mandorle e crema.

Mio padre chiude con un amaro e ci viene servita anche un’ottima piccola pasticceria, frutta disidratata e more fresche,


incuriositi visitiamo la cantina in fase di allestimento e ci facciamo una bella chiacchierata con il giovane chef che oltre ad essere davvero in gamba è una persona molto gentile e disponibile, ci ha raccontato la storia del locale e alla fine mi ha quasi commosso regalandomi una bella porzione della ricotta strepitosa che prende ogni giorno da una signora dei dintorni e una piantina di basilico genovese da piantare.
Un ristorante che vale il viaggio, una cucina di territorio ma nitida saporita e per nulla banale, lo chef ci ha colpiti con la sua gentilezza e disponibilità, buona carta dei vini con ricarichi quasi inesistenti e rapporto qualità prezzo davvero ottimo.
Il conto
4 coperi 10,00
Vino 12,00
3 acque 6,00
3 antipasti 27,00 (3 x 9,00)
4 primi 36,00 (3x9,00)
3 secondi 43,00
3 dolci 17,50
1 liquore 1,50 tot 153,00
Ristorante Ritrovo D’Abruzzo
Contrada Bosco, 1665010 Civitella Casanova (PE)085 8460019 - 3282134148