lunedì 29 ottobre 2007

Strudel Pere e cioccolato


Di solito la pasta per lo strudel la faccio con l'uovo, ma ho voluto sperimentare questa ricetta che dicono si avvicini molto alla vera "pasta studel", anche se come tutte le ricette regionali riesce a cambiare sensibilmente anche da un paese ad un altro.

Pasta srudel:
250 gr di farina
1 pizzico di sale
4 cucchiai di acqua tiepida
4 cucchiai di olio e.v.o
Ripieno:
4 pere non troppo mature
2 cucchiai di zucchero
50 gr circa di cioccolato fondente
1 cucchiaino di cacao in polvere


Impastare tutti gli ingredienti, formare una palla e lasciarla riposare almeno una mezzora. Nel frattempo sbucciare le pere, tagliarle a pezzetti, mescolarle con lo zucchero e il cioccolato grattuggiato grossolanamente, aggiungere il cucchiaino di cacao. Stendere la pasta molto sottile magari su di un canovaccio infarinato che aiuta l'operzione di arrotolamento, io uso un tappetino di silicone della Tescoma. Chiudere, spennellare con un rosso d'uovo e infornare a 180 ° per 30-40 min.

martedì 16 ottobre 2007

Cornetti - Sorelle Simili



Ho provato questo impasto per cimentarmi nei cornetti, sono venuti molto brioches e poco sfogliati, quindi aspettatevi un altro esperimento con altra ricetta, non è che erano male, anzi molto buoni e se leggermente scaldati a colazione stupendi!


Impasto panini semidolci più soffici (le dosi seguenti sono dimezzate rispetto a quelle originali e ne sono venuti un bel po')


Lievitino:
165 gr farina 00
75 gr acqua
25 lievito di birra
Impastare e lasciar lievitare fino al raddoppio
Impasto:
335 gr farina
125 gr acqua
75 gr burro
25 gr strutto (ho fatto solo 100 di burro perchè lo strutto non l'avevo)
50 gr zucchero (se piacciono più dolci si può aumentare un po')
10 gr sale
Amalgamare tutti gli ingredienti, unire il lievitino e lavorare bene l'impasto, fare 2 palle (o i questo caso una sola) lasciar lievitare coperto a campana per circa un'ora. Stendere la pasta con un spessore di circa 2 cm aggiungere 35 gr di burro al centro, ripiegare a rettangolo, ripegare in tre, stendere e ripetere altre 2 volte, riporre in frigo per 15-20 min. Stendere la pasta larga circa 12 cm e spessa 3-4 mm e ricavare dei triangoli, arrotolare senza premere troppo disponendoli sulla teglia con la punta rivolta sotto. Si possono anche farcire con un cucchiaio di marmellata, io ho fatto anche dei saccottini al cioccolato (la golosità del marito va soddisfatta ogni tanto!). Spennellare con il tuorlo d'uovo e infornare a 220° per 10-15 min.



martedì 9 ottobre 2007

L' Altro Mastai - Roma


Venerdi 5 ottobre volendo festeggiare un giorno importante abbiamo scelto l’altro Mastai come indirizzo sicuro per poter passare una bella serata. Ho prenotato per tempo tramite internet, mi hanno confermato subito il tavolo e ho ricevuto un’ulteriore telefonata di conferma venerdi pomeriggio, questi accorgimenti per qualcuno potrebbero sembrare un po’ esagerati, ma dopo aver visto il locale pieno, e il loro modo di lavorare non solo li capisco, ma li approvo anche. Arriviamo un po’ in anticipo, il ristorante me lo aspettavo più “ingessato” e freddo invece la luce soffusa e i colori tenui alternati a mobili un po’ più scuri rendono l’ambiente molto caldo, posateria molto curata e particolare, gentilissimo il servizio, per nulla invadente e troppo formale, anche la sommelier molto disponibile e simpatica. Ci viene chiesto se gradiamo l’aperitivo, noi rinunciamo, ma con la carta dei vini ci arriva in tavola una ciotolina con delle mandorle, tre mini palline di pecorino, due grissini alle alici mi sembra e 2 bocconcini alla castagna, studiamo la lista abbastanza fornita, molto scarna però per quanto riguarda il lazio, alcuni ricarichi un po’ eccessivi, indecisi fra 2 etichette ci facciamo consigliare e scegliamo un cygnus 2002 Tasca D’Almerita, all’inizio sembrava quasi troppo giovane e un po’ acidulo, ma dopo un po’ di ossigenazione si è rivelato una buona scelta. Prendiamo entrambi due menu degustazione, solo sul mio chiedo se è possibile un cambio. Dopo il vino arriva subito il cameriere affettandoci del pane fatto con lievito madre di circa 70 anni, pane bianco semplice, morbido e buono, poi ci fanno scegliere dal cestino tra grissini al pomodoro, carta musica, pane alla ricotta (divino) focaccine al rosmarino, focaccine semplici e pane alle olive, tutti buonissimi.

Arriva l’appetizer, un uovo di quaglia con rape rosse che purtroppo ricordo poco, si inzia così il percorso - Gamberi rossi al timo di montagna con gelatina di anguria e ricotta speziata: un piatto che ci ha ben preparato ad un tripudio di emozioni, il sapore dei tre crostacei dolce e fresco allo stesso tempo non veniva smorzato dal gelo del cocomero, ma esaltato ancora di più, invece il contrasto lo rilasciava alla fine la ricotta.

- Battuta di carne cruda di manzo con pesche gialle e gelato alla barbabietola: una tartare di carne dolce, ma non troppo, stesso gioco di sapori, le pesche che amplificano la dolcezza e la barbabietola che smorza alla fine.





- Polenta estiva con tagliatelle di calamari, alghe e merluzzo lardellato: forse il piatto che mi ha convinto di meno, la polenta è dolce (volutamente) forse il mio palato aspettava il salato e non è stato convinto, perché sia i calamari che il merluzzo non lo rendevano particolarmente saporito




- Ravioli di testina di maiale in salsa di mascarpone di bufala e broccoletti: 4 mini ravioli dal ripieno leggermente acidulo e gradevole smorzato dalla dolcezza e delicatezza della salsa che li sovrastava e dalle foglioline di broccoletti, decisamente ottimo.

- Astice arrostito al basilico con pomodoro bianco e rosso: il piatto migliore in assoluto, non riesco a descrivere il mare che ho sentito nel piatto, nonostante fosse cotto, spettacolare.


Qui arriva il cambio, per me

- Sella di maialino da latte con cappuccino di porcini e nocciole, semplice, ma molto buona.

Per mio marito

- Guancia di vitello brasata con salsa al prezzemolo, incuriosita l’ho assaggiato e mi sono quasi pentita del cambio, perché mi aspettavo un altro tipo di piatto e cottura invece la guancia era una specie di stracotto divino. Come pre-dessert ci arriva un bicchierino con cioccolato bianco e spuma di ricotta, delizioso e delicato





Il dessert vero e proprio:

- Cioccolato-mania, una serie di preparazioni diverse al cioccolato, bon bon ricoperti di cioccolato nero e ripieni di gelato, tortino caldo di cioccolato amaro, fra tutti mi è piaciuto un bicchierino di cioccolato bianco e mango.




Concludiamo con piccola pasticceria, di cui ricordo poco perché appena ci viene portata arriva al nostro tavolo lo chef con cui ci intratteniamo piacevolmente per un bel po’ di tempo, è stato un piacere conoscerlo, Baldassarre si è dimostrato veramente una persona squisita, ci ha regalato un giorno indimenticabile, alla fine ci ha offerto un caffè e una tisana che ho dolcificato con del buonissimo miele di castagno, intuendo la mia passione per il miele, nonostante il mio imbarazzo mi ha regalato due vasetti di miele X di acacia e di castagno, questo gesto mi ha quasi commosso. Il conto totale 200 euro 170 i due degustazione, 26 il vino e 4 l’acqua. La stella michelin è stra-meritata, ci torneremo per il menu invernale, mi aspettavo un grande ristorante, ma le mie aspettative sono state di gran lunga superate
L'altro Mastai
Via Giraud, 53 (Angolo Via dei Banchi Nuovi)
-00186 Roma
0668301296