lunedì 16 aprile 2007

Ciambelle scottolate, o all'acqua o ciociare...


Sono pazza per queste ciambelle tipiche del frosinate, le fanno a Veroli, dove la prima domenica di settembre c'è anche una sagra dedicata, le ho trovate (versione un po' diversa, sia di impasto che consistenza) anche a Sezze (Lt)...fatto sta che ad ogni fiera o mercato le cerco...C'è anche la versione salata, una specie di grande ciambella di pane arrotolata e aromatizzata all'anice, e questa versione piace anche a Luca...Ieri ho provato a farle a casa, non sono venute come la versione dolce, che sono molto più leggere tipo tarallo, ma molto simile alla ciambella di pane. Ricetta


un bicchiere di acqua tiepida

mezzo cubetto di lievito di birra

500 gr di farina

50 gr di zucchero (secondo me ne va un po' di più)

2 cucchiai di olio

una manciatina di semi di anice

1/2 bicchiere di vino bianco


Sciogliere il lievito in acqua, aggiungere la farina, lo zucchero e i semi di anice, iniziare ad impastare e aggiungere il vino, lasciare lievitare un'ora almeno. Alla fine del periodo di lievitazione mettere a bollire una pentola con l'acqua, formare le ciambelle, quando l'acqua bolle diminuire il bollore e tuffarne una alla volta, sgocciolarle quando tornano a galla e disporle in una teglia con carta forno, infornare (forno caldo) a 190° circa finchè non saranno dorate, stamattina a colazione nel latte erano buonissime...si accompagnano bene anche ai salumi, soprattutto se si sostituisce allo zucchero il sale!

martedì 10 aprile 2007

Il mio menu di Pasqua

Siamo tornati ieri mattina dal bel w-end marchigiano, una bella Pasqua in famiglia, stancante perchè ho cucinato tanto, ma grande soddisfazione per i complimenti ricevuti! Il menu era così composto:


Antipasto:
pizza marchigiana al foemaggio, corallina e olive ascolane (queste 2 comprate).

Primo:
amatriciana di Colonna
Secondo:
coniglio panato a modo mio e agnello agli aromi.
contorno: insalata e cicoria
Dolce:
colomba al cioccolato e uovo di Pasqua grande regalatomi dai miei!

Antipasto:
















Ricetta:


Ingredienti: 600 grFarina 8 Uova 50 gr Latte (o acqua 36°C se si vuole il composto meno grasso e più leggero) 50 gr Olio d'oliva extravergine 10 gr Sale marino fino 8 gr pepe macinato al mulinello a mano 150 gr Pecorino romano (grattugiato) 150 gr Parmigiano (grattugiato) 350 gr Pecorino fresco a cubetti (taglio a macedonia 2cm x 2cm) 50 gr Lievito di birra Fare la "biga" con 50 gr. di farina, il latte ed il lievito di birra; far lievitare per 3 o 4 ore circa; mescolare brevemente in un recipiente d'acciaio con un mixer nell'ordine: 6 uova, il sale, il pepe e la farina, aggiungere la biga, l'olio e i formaggi grattugiati amalgamandoli (nella maniera tradizionale l'impasto viene lavorato a mano come la pasta all'uovo); pennellare con il burro fuso gli stampi; riempire i vasi a metà con il composto (cresceranno del doppio) far lievitare almeno 40 minuti coperti con un telo; infilare con delicatezza i cubetti di formaggio fresco all'interno dell'impasto; coprire con il telo e lasciarlo lievitare per 20 minuti circa; battere 2 tuorli in un piatto concavo e spennellare la superficie delle torte;infornare a 160°C per 30-40 minuti circa; fare la prova dello spiedino di legno, e se sono pronte capovolgere su di una gratella e lasciare raffreddare in forno spento. E' possibile sostituire al pecorino romano il formaggio di fossa. Io come formaggio fresco ho messo l'emmenthal, per smorzare un po' il saporito, ma forse dovevo prendere uno stampo un po' più grande, la pizza l'ho soprannominata Chernobyl!



Secondi:

















L'agnello l'ho lasciato marinare per 8 ore circa in frigo con vino bianco, sale, timo, aglio, finocchietto selvatico, alloro e pepe e pochissimo olio evo, l'ho cotto in padella a fuoco basso con un po' di vino bianco e acqua per circa un'ora, poi ho finito la cottura in forno. Il coniglio invece l'ho lasciato in acqua e aceto per una notte, poi l'ho marinato con sale, vino, timo, poi ho preso il pangrattato a cui ho aggiunto un battuto di timo, rosmarino, poco olio, sale (un pizzico) finocchietto selvatico e ci ho ripassato i pezzi di coniglio, che ho poi messo al forno non aglio intero e alloro e ho lasciato cuocere per circa un'ora a 180°.


Dolce:


La colomba di Gennarino modificata da Elisabetta, al posto dell'uvetta ho messo il cioccolato, il mio errore è stato non comprare le gocce, ma tritare una tavoletta di fondente, che ha naturalmente colorato la farina rendendo la colomba scura, sembrava bruciata, invece alla fine era buonissima!











Infine la mia Raissa dopo la mega-mangiata! :-)