lunedì 23 luglio 2007

Le Colline Ciociare - Acuto (FR)



Dopo due anni che aspetto finalmente sono riuscita a provare la cucina di Salvatore Tassa, sabato 21 luglio a pranzo, siamo in 4. Per tutto il pranzo saremo gli unici avventori, serviti con attenzione e piacevolmente da due giovani, un cameriere e un sommelier. La carta dei vini ha qualche mancanza e veniamo puntualmente avvisati appena iniziamo a visionarla, quindi cerchiamo di farci consigliare e dopo un breve consulto decidiamo per due rossi della zona, il primo un po’ più semplice, ma che conoscevamo già Cabernet di Atina Az. Palombo, come secondo un rosso di più corpo Cesanese Del Piglio Doc Riserva Coletti Conti 2005.
L’ambiente è davvero particolare, l’arredamento mi è piaciuto molto, elegante con gusto pulito, luminoso e la musica di sottofondo una perfetta colonna sonora.
Ordiniamo 3 degustazioni più uno alla carta, la scelta dei secondi offre 4 proposte, ma una non è disponibile (il maialino glassato), la prima pecca…Il degustazione prevede 2 antipasti, 2 primi, 1 secondo e 1 dolce, uno dei primi a menu è pasta ripiena, il secondo primo non mi entusiasma e chiedo cortesemente se può essere sostituito con un antipasto, breve consulto in cucina e vengo accontenta 2 volte, perché la sostituzione consiste nell’antipasto che avrei voluto assaggiare, il famoso cannolo croccante!
Iniziamo con un benvenuto dello chef, per le 3 degustazioni sarà uguale, per la nostra amica (intollerante a latte e formaggi diverso).

- creme bruleè di parmigiano reggiano con spuma di pompelmo rosa, arancia e mandorle tostate, mi è piaciuta molto anche se prevaleva molto il sapore del formaggio.



- Testina di Vitello con gelatina di limone di amalfi, delicatissima e la gelatina nella sua semplicità mi ha davvero stupito per profumo e il sapore che lo rispecchiava in pieno


- Panino di patata sotto la cenere con spuma di yogurt e pepe nero


- Ravioli di pecorino con ristretto di torcolato, scalogno e spuma di finocchio, per me il miglior piatto in assoluto, saporiti, ripieno morbido e pasta tirata alla perfezione, il pecorino veniva smorzato perfettamente dalla delicatezza del finocchio

- Per me cannolo di mais ripieno di ricotta con riduzione di rape rosse e melanzane, il cannolo era delizioso così come il ripieno, invece la piccola porzione di melanzane a lato del piatto non mi ha entusiasmato, troppo sapide (per gli 2 degustazioni pappardelle e per la nostra amica spaghetti al limone)



- Agnello da latte con ristretto di marsala e salsa al basilico, con contorno di fagiolini e fagioli corallo, ottimo, tenero, cotto e saporito al punto giusto (per la scalta alla carte invece piccione, ottimo anche questo!)



Niente pre-dessert (seconda pecca…)

- Wafer di cioccolato con crema chantilly al caffè e caramello, buono e leggero, il wafer consisteva in una specie di cannolo sottile e croccante che racchiudeva la crema, poco densa, leggera e quasi spumosa.


Per me niente vino da dolce, per gli alti 3 un muffa nobile 2005 Castel de Polis
Niente piccola pasticceria (questo ci ha lasciato davvero perplessi!)
Chiediamo di salutare e fare i complimenti allo chef, che ci accontenta anche se è in covalescenza per un’operazione alla gamba.
In conclusione direi che la cucina non ha pecche, era davvero tutto ottimo, ma qualche mancanza c’è, sicuramente merita la visita, il servizio è gestito bene, lo chef è famoso per il suo carattere un po’ particolare e quindi da lui si va per mangiare bene, ma non per cercare “coccole”.
Conto 414 3 menu degustazione 270, carta 69 (2 antipasti, 1 primo, 1 secondo e 1 dolce)
Cantina 75 ( acqua e vini)

- Dimenticavo 2 tipi di pane a lievitazione naturale, un piccolo panino alla ricotta e filone bianco naturale, olio profumatissimo artigianale di zona.


















Ho fotografato anche gli altri 2 dessert diversi, il tiramisu ai frutti di bosco e la pera cotta al vino.



COLLINE CIOCIARE (Salvatore Tassa)
via Prenestina 27
tel 0775/56049 fax 0775/56049
Chiuso domenica sera lunedì, martedì a mezzogiorno

1 commento:

mallo ha detto...

Delusione rispetto a questo blasonatissimo ristorante è dir poco, il servizio in sala era scandalosamente assente, i tempi tra una portata e l'altra inspiegabili, l'approccio dei camerieri era di inconsapevolezza di quello che stavano facendo, mentre il sommellier era sgarbato e distaccato; questo ristorante si è rivelato la antitesi e negazione di tutto quello in cui crede chiunque vada alla ricerca della ristorazione di nicchia, della classe raffinata fatta di piccole attenzioni e della educata cura del cliente; insomma tanti km, per vedersi servita a parer mio UNA VERA PRESA PER IN GIRO..