venerdì 21 dicembre 2007

AUGURI!


A tutti quelli che passeranno di qua, auguro un sereno Natale, che ci regali anche un meritato riposo per ricaricarci alla grande in vista del nuovo anno!


lunedì 10 dicembre 2007

Torta Cacao e zucca

Ho pensato che per Natale si potrebbe fare un dolce alternativo, magari più leggero e particolare, ma sempre inerente alla stagione quindi zucca e cioccolato sono perfetti. Il dolce è semplice e davvero delizioso a fine pasto, fuori sembra una semplice torta al cioccolato, ma l'interno rimane un po' più umido anche se compatto, particolare e gustoso. Purtroppo le foto dell'interno non le ho fatte, l'ho portato ad un pranzo di parenti e come potete immaginare non ho fatto in tempo a fare la foto!

Ingredienti:

4 uova

200 gr. di zucchero

400 gr. di polpa di zucca cotta (lessata o in forno)

250 gr. di farina

100gr. di burro morbido

50 gr. cacao amaro

1 bustina di lievito per dolciProcedimento:Frullare lo zucchero con le uova per circa 5 minuti , unire la zucca a dadini , il burro ammorbidito, la farina pian piano, il cacao e impastare per circa un minuto. Unire il lievito e frullare ancora per pochi secondi.Versare il composto in una tortiera precedentemente imburrata e cuocere in forno a 180° per 40 minuti. Anche questa ricetta partcipa a

lunedì 3 dicembre 2007

Aspettando Natale






Partecipo anche io con una ricettina semplice semplice...spero che la voglia e la fantasia mi possano aiutare ad inserirle un'altra entro il 14.




La ricetta con cui partecipo è questa:




http://raissakitchen.blogspot.com/2007/04/il-mio-menu-di-pasqua.html


è un secondo che faccio a Natale, quest’anno l’ho fatto per Pasqua solo perché a Natale avevo fatto maialino e agnello.

lunedì 26 novembre 2007

La cacio&pepe di Arcangelo Dandini

Ieri mattina mentre sorseggiavo il caffè, come quasi ogni domenica ero sintonizzata su Gambero Rosso Channel, la trasmissione si chiama "Le Cucine d'Italia" e come ospite c'era Arcangelo Dandini del ristorante L'Arcangelo di Roma. Ha preparato due piatti famosi del suo locale: la cacio&pepe e l'amatriciana. Io ho preparato la prima, la prossima volta mi cimento nella seconda ricetta. Mi sono emozionata perchè le sue ricette sono proprio come faccio io li stessi piatti e mia madre che mi rimprovera sempre che sono malata perchè non uso l'olio cotto!


Ingedienti secondo Arcangelo per una porzione:
50 gr di pecorino romano (io ne ho messi un po' meno, circa 30)
15 gr di pepe circa
120 gr di pasta (io ne ho fatti 200gr)
Procedimento:
prendere i grani di pepe nero e saltarli in padella senza nulla, poi pestarli al mortaio (io i grani non li avevo e ho usato il pepe in polvere), mettere in una ciotola abbondante pecorino e il pepe












Aggiungere un po' di acqua di cottura, scolare la pasta, mantecare e servire!

giovedì 22 novembre 2007

Maritozzi, ma quelli marchigiani eh!

Una delle più grandi delusioni quando mi sono trasferita qui sono stati i maritozzi! A Roma i maritozzi sono pallidi! Sembrano più panini al latte, i veri maritozzi, quelli marchigiani sono più scuri, poi a settembre i panifici li sfornano aromatizzati al mosto...un profumo...si mangiano così, semplici, dentro spesso c'è l'uvetta, oppure nulla solo un po' di aroma di anice, a colazione con crema al cacao o la marmellata di prugne della mia mamma è uno dei ricordi più buoni che ho della mia infanzia. Ho cercato ricette e fatto prove, alla fine quella che più si avvicina ai miei ricordi è questa.

Ingredienti:
600 gr di farina
1 cubetto di lievito di birra
100 gr di burro (io ho fatto metà burro e metà olio)
80 gr di zucchero
2 uova
170 gr di latte
Anche stavolta ho dimezzato le dosi perchè li ho fatti per la colazione solo per noi due, e come tutte le cose senza conservanti dopo 2-3 gg induriscono, ma una piccola scaldata al microonde e riprendono alla grande!
Sciogliere il lievito nel latte, aggiungere metà farina e far riposare per 2-3 ore il lievitino, sabattere a parte le uova con lo zucchero, aggiungere burro e farina e unire i due impasti, impastare finchè non diventa liscio, lasciar riposare un'altra ora, dividere in piccoli panetti, adagiare sulla teglia coperta di carta forno e lasciar lievitare altri 15-20 min (se avete tempo anche 30), prima di infornare spennellare di latte, a 180° per 20 min circa, cercate di seguire la cottura e magari abbassate perchè rischiate che si cuociano troppo sotto, io ad un certo punto li ho girati, ma credo che il mio problema sia una delle teglie che ho, perchè si scalda troppo e spesso rischio di bruciare le basi dei dolci.


Mini brioches

Questa ricetta in realtà prende spunto da dei dolcetti che ci faceva la mamma, io l'ho un po' modificata e riadattata, prima di tutto ho dimezzato le dosi, perchè di solito quando si facevano ne uscivano un paio di vassoi, invece a me serviva un piccolo vassoietto da portare a due amici che ci avevano invitato a cena, ho deciso di farle in due gusti, al cioccolato con le gocce e al profumo di arancio, grattando un po' di scorzetta.
Ingredienti:
mezzo cubetto di lievito di birra
un po'meno di un bicchiere di latte (30 cc più o meno)
1 uovo
2 cucchiai di olio
2 cucchiai di zucchero
250 gr di farina circa

Sciogliere il lievito con il latte tiepido, aggiungere zucchero, olio e uovo, pian piano versare la farina e regolarsi che l'impasto non sia nè troppo molle, ma neanche duro. Lasciar riposare la palla di pasta per un'ora circa. Dividere l'impasto in due, stendere una parte e cospargere di pezzi di cioccolata o gocce, arrotolare, stessa cosa con l'altra parte di impasto, io ci ho grattato la scorza dell'arancia, ma si puo' farcire anche con un velo di marmellata o miele, o per i più golosi crema al cioccolato.



Tagliare il rotolo in fette di 2 cm circa (io le ho fatte un po' più alte) disporre sulla teglia e lasciar riposare altri 15 min circa, meglio se nel forno appena intiepidito e poi spento.

Infornare quindi a 160° per 15-20 min circa. Buona colazione










mercoledì 7 novembre 2007

Gita nelle Langhe

Due nostri amici partivano per 5 gg nel cuneese a caccia di buon vino e ci hanno invitato a fare qualche giro con loro...sapendo che non avremmo fatto la solita settimana bianca quest'anno abbiamo accettato e sono stati 3 gg fantastici! Non alloggiavamo nello stesso agriturismo, abbiamo trovato un posticino, semplice, ma caldo e accogliente con 2 gestori davvero simpatici e disponibili e se vi capita prendetelo come punto di riferimento perchè è un vero agriturismo, a colazione tutto fatto in casa, marmellate, crepes, torte, ci abbiamo pranzato solo il primo giorno, chiedendo cose semplici perchè ci aspettava una bella cena e anche senza grande preavviso abbiamo provato un delizioso risotto alla zucca, una ratatouille con pezzi di salsiccia di Bra, un dolcetto, e tutto per 10 euro a testa, compreso vino e assaggio di salumi e insalata mista.
L'agriturismo si chiama La Volpe e L'Uva http://www.lavolpeluvagri.it/ hanno anche dei simpatici gatti



Le langhe per noi erano sconosciute, il paesaggio ci è rimasto nel cuore, questo periodo i colori sono magnifici, questa che segue è la vista dei vigneti di un produttore di Neive molto simpatico, che ci ha ospitato per assaggiare i duoi magnifici vini, tra cui ci ha colpito il barbaresco 2004 che abbiamo volentieri acquistato.

Cantina del Bricchetto di Franco Rocca

















La prima sera abbiamo cenato al Boccondivino a Bra http://www.boccondivinoslow.it/ita-boccon/locali.htm



Dove siamo stati molto bene, tra le cose assaggiate ricordo una stupenda pancia lessa con cipolle caramellate, coniglio grigio di Carmagnola all'Arneis e per concludere gustosi piccoli bignè alla crema con caramello solido. I vini, così come il locale sono stati scelti dai nostri amici Caterina e Simone, ci siamo affidati a loro a occhi chiusi, gestiscono da anni una piccola perla gastronomica nel casentino: La Tana degli Orsi a Pratovecchio (AR).

I prezzi del Boccondivino sono davvero onesti, rapporto q/p ottimo, antipasti sui 7 euro, primi sui 10 e secondi anche, dolci 5.
La seconda cena invece indimenticabile, poichè anche grazie all'amicizia del gestore con Simone e Caterina siamo stati stra-coccolati, come benvenuto ci hanno fatto assaggiare una trippa in umido, ma in bianco tenerissima, tanto che io ho scelto insalata di trippa come antipasto, poi tortino ai cardi su fonduta e per concludere uno stinco al barolo delizioso, ho assaggiato i ravioli del plin al ragu di Luca ed erano molto buoni. Ci siamo intrattenuti fino a tardi con champagne offerto e tour alla magnifica e credo quasi unica cantina dell'osteria. I prezzi più o meno come il boccondivino, ma qui la carta dei vini è strepitosa con ricarichi più che onesti e se vi capita non potete non provare questo ristorante, vi rimane nel cuore.


http://www.trattoriamarsupino.it/






















Il pomeriggio prima della cena ho approfittato per comprare delle farine di un mulino raccomandato dal bravissimo Gabriele Bonci, ho compravo 9 kg di farina, ci siamo intrattenuti con il sig. Marino che è stato gentilissimo, ci ha illustrato tutte le fasi della produzione, come avviena la macinazione a pietra, da dove provengono le materie prime e poi mi ha fatto anche lo sconto sul conto, proverò presto la mais fine per la polenta, il molino fa anche vendita on line e recapita i pacchi a casa anche per piccole quantità se vi piace panificare queste farine sono davvero buone http://www.mulinomarino.it/





Non finiremo mai di ringraziare i nostri amici Simone e Caterina per la bellissima gita, grazie a loro abbiamo conosciuto persone e luoghi indimenticabili, il paesaggio cuneese in questo periodo ha dei colori magnifici, se non le conoscete un giretto nelle langhe è d'obbligo!




Vorrei ringraziare anche Edoardo Bresciano per avermi fatto conoscere le sue ochette...Grazie Edo! Tra l'altro ha una casa e una bellissima famiglia...le oche sono belle, ma i suoi salumi sono troppo buoni!

lunedì 29 ottobre 2007

Strudel Pere e cioccolato


Di solito la pasta per lo strudel la faccio con l'uovo, ma ho voluto sperimentare questa ricetta che dicono si avvicini molto alla vera "pasta studel", anche se come tutte le ricette regionali riesce a cambiare sensibilmente anche da un paese ad un altro.

Pasta srudel:
250 gr di farina
1 pizzico di sale
4 cucchiai di acqua tiepida
4 cucchiai di olio e.v.o
Ripieno:
4 pere non troppo mature
2 cucchiai di zucchero
50 gr circa di cioccolato fondente
1 cucchiaino di cacao in polvere


Impastare tutti gli ingredienti, formare una palla e lasciarla riposare almeno una mezzora. Nel frattempo sbucciare le pere, tagliarle a pezzetti, mescolarle con lo zucchero e il cioccolato grattuggiato grossolanamente, aggiungere il cucchiaino di cacao. Stendere la pasta molto sottile magari su di un canovaccio infarinato che aiuta l'operzione di arrotolamento, io uso un tappetino di silicone della Tescoma. Chiudere, spennellare con un rosso d'uovo e infornare a 180 ° per 30-40 min.

martedì 16 ottobre 2007

Cornetti - Sorelle Simili



Ho provato questo impasto per cimentarmi nei cornetti, sono venuti molto brioches e poco sfogliati, quindi aspettatevi un altro esperimento con altra ricetta, non è che erano male, anzi molto buoni e se leggermente scaldati a colazione stupendi!


Impasto panini semidolci più soffici (le dosi seguenti sono dimezzate rispetto a quelle originali e ne sono venuti un bel po')


Lievitino:
165 gr farina 00
75 gr acqua
25 lievito di birra
Impastare e lasciar lievitare fino al raddoppio
Impasto:
335 gr farina
125 gr acqua
75 gr burro
25 gr strutto (ho fatto solo 100 di burro perchè lo strutto non l'avevo)
50 gr zucchero (se piacciono più dolci si può aumentare un po')
10 gr sale
Amalgamare tutti gli ingredienti, unire il lievitino e lavorare bene l'impasto, fare 2 palle (o i questo caso una sola) lasciar lievitare coperto a campana per circa un'ora. Stendere la pasta con un spessore di circa 2 cm aggiungere 35 gr di burro al centro, ripiegare a rettangolo, ripegare in tre, stendere e ripetere altre 2 volte, riporre in frigo per 15-20 min. Stendere la pasta larga circa 12 cm e spessa 3-4 mm e ricavare dei triangoli, arrotolare senza premere troppo disponendoli sulla teglia con la punta rivolta sotto. Si possono anche farcire con un cucchiaio di marmellata, io ho fatto anche dei saccottini al cioccolato (la golosità del marito va soddisfatta ogni tanto!). Spennellare con il tuorlo d'uovo e infornare a 220° per 10-15 min.



martedì 9 ottobre 2007

L' Altro Mastai - Roma


Venerdi 5 ottobre volendo festeggiare un giorno importante abbiamo scelto l’altro Mastai come indirizzo sicuro per poter passare una bella serata. Ho prenotato per tempo tramite internet, mi hanno confermato subito il tavolo e ho ricevuto un’ulteriore telefonata di conferma venerdi pomeriggio, questi accorgimenti per qualcuno potrebbero sembrare un po’ esagerati, ma dopo aver visto il locale pieno, e il loro modo di lavorare non solo li capisco, ma li approvo anche. Arriviamo un po’ in anticipo, il ristorante me lo aspettavo più “ingessato” e freddo invece la luce soffusa e i colori tenui alternati a mobili un po’ più scuri rendono l’ambiente molto caldo, posateria molto curata e particolare, gentilissimo il servizio, per nulla invadente e troppo formale, anche la sommelier molto disponibile e simpatica. Ci viene chiesto se gradiamo l’aperitivo, noi rinunciamo, ma con la carta dei vini ci arriva in tavola una ciotolina con delle mandorle, tre mini palline di pecorino, due grissini alle alici mi sembra e 2 bocconcini alla castagna, studiamo la lista abbastanza fornita, molto scarna però per quanto riguarda il lazio, alcuni ricarichi un po’ eccessivi, indecisi fra 2 etichette ci facciamo consigliare e scegliamo un cygnus 2002 Tasca D’Almerita, all’inizio sembrava quasi troppo giovane e un po’ acidulo, ma dopo un po’ di ossigenazione si è rivelato una buona scelta. Prendiamo entrambi due menu degustazione, solo sul mio chiedo se è possibile un cambio. Dopo il vino arriva subito il cameriere affettandoci del pane fatto con lievito madre di circa 70 anni, pane bianco semplice, morbido e buono, poi ci fanno scegliere dal cestino tra grissini al pomodoro, carta musica, pane alla ricotta (divino) focaccine al rosmarino, focaccine semplici e pane alle olive, tutti buonissimi.

Arriva l’appetizer, un uovo di quaglia con rape rosse che purtroppo ricordo poco, si inzia così il percorso - Gamberi rossi al timo di montagna con gelatina di anguria e ricotta speziata: un piatto che ci ha ben preparato ad un tripudio di emozioni, il sapore dei tre crostacei dolce e fresco allo stesso tempo non veniva smorzato dal gelo del cocomero, ma esaltato ancora di più, invece il contrasto lo rilasciava alla fine la ricotta.

- Battuta di carne cruda di manzo con pesche gialle e gelato alla barbabietola: una tartare di carne dolce, ma non troppo, stesso gioco di sapori, le pesche che amplificano la dolcezza e la barbabietola che smorza alla fine.





- Polenta estiva con tagliatelle di calamari, alghe e merluzzo lardellato: forse il piatto che mi ha convinto di meno, la polenta è dolce (volutamente) forse il mio palato aspettava il salato e non è stato convinto, perché sia i calamari che il merluzzo non lo rendevano particolarmente saporito




- Ravioli di testina di maiale in salsa di mascarpone di bufala e broccoletti: 4 mini ravioli dal ripieno leggermente acidulo e gradevole smorzato dalla dolcezza e delicatezza della salsa che li sovrastava e dalle foglioline di broccoletti, decisamente ottimo.

- Astice arrostito al basilico con pomodoro bianco e rosso: il piatto migliore in assoluto, non riesco a descrivere il mare che ho sentito nel piatto, nonostante fosse cotto, spettacolare.


Qui arriva il cambio, per me

- Sella di maialino da latte con cappuccino di porcini e nocciole, semplice, ma molto buona.

Per mio marito

- Guancia di vitello brasata con salsa al prezzemolo, incuriosita l’ho assaggiato e mi sono quasi pentita del cambio, perché mi aspettavo un altro tipo di piatto e cottura invece la guancia era una specie di stracotto divino. Come pre-dessert ci arriva un bicchierino con cioccolato bianco e spuma di ricotta, delizioso e delicato





Il dessert vero e proprio:

- Cioccolato-mania, una serie di preparazioni diverse al cioccolato, bon bon ricoperti di cioccolato nero e ripieni di gelato, tortino caldo di cioccolato amaro, fra tutti mi è piaciuto un bicchierino di cioccolato bianco e mango.




Concludiamo con piccola pasticceria, di cui ricordo poco perché appena ci viene portata arriva al nostro tavolo lo chef con cui ci intratteniamo piacevolmente per un bel po’ di tempo, è stato un piacere conoscerlo, Baldassarre si è dimostrato veramente una persona squisita, ci ha regalato un giorno indimenticabile, alla fine ci ha offerto un caffè e una tisana che ho dolcificato con del buonissimo miele di castagno, intuendo la mia passione per il miele, nonostante il mio imbarazzo mi ha regalato due vasetti di miele X di acacia e di castagno, questo gesto mi ha quasi commosso. Il conto totale 200 euro 170 i due degustazione, 26 il vino e 4 l’acqua. La stella michelin è stra-meritata, ci torneremo per il menu invernale, mi aspettavo un grande ristorante, ma le mie aspettative sono state di gran lunga superate
L'altro Mastai
Via Giraud, 53 (Angolo Via dei Banchi Nuovi)
-00186 Roma
0668301296

giovedì 27 settembre 2007

Meme 8...a ruota libera

Sono stata invitata a questo meme sia da
Daniela sia da
Excalibur quindi nono posso esimermi.

8 cose importanti per me...difficile, ma provo ad elencare e descrivere le 8 cose più importanti per me questo periodo
1) La battaglia vinta con me stessa di cui avevo accennato all'inizio del blog...sono ingrassata un po', sono più carina, più donna e pronta per ricominciare.
2) La famiglia è importante, è calore, è anche dolore, avere i genitori, il fratello, il nipotino e il nipotino acquisito lontani è un po' triste, ma una volta al mese passare anche solo 48 ore con loro è bello, sentire al telefono il piccolo che chiama "ziaaaaaaa" ti risolleva anche le giornate più nere.
3) La solitudine, probabilmente è la cosa che mi fa più paura, sono stata sempre una ragazza solare e piena di amici, negli ultimi anni mi sono un po' persa, ma ora ho ritrovato molto di quello che ero e sto rivivendo quasi un'altra vita, dove abito non ho molti amici, aver vissuto l'infanzia e l'adolescenza in un'altro luogo non aiuta, ma è stato bello scoprire e coltivare anche le amicizie "virtuali" con cui condividere la passione per cibo e cucina che mi hanno portato bellissime serate e giornate e ringrazio queste persone che nel loro piccolo e inconsapevolmente sono state di grande conforto e aiuto a sconfiggere il mio "male".
4) L'amore, ho la fortuna di averlo trovato, una persona bella dentro e fuori che non mi ha mai abbandonato, in questo mi sento fortunata.
5) Lo sport...amore e odio, ne ho fatto molto, correvo, facevo gare, mi allenavo tantissimo, al punto quasi ossessivo, ora lo vivo in maniera diversa perchè fare di un hobby un'ossessione è negativo, ti danneggia, ora mi basta un po' di palestra per stare bene con me corpo e mente.
6) Il cibo, la fortuna di vivere in Italia dove la terra e il mare offre tanto..perchè non approfittarne? Mi piace troppo cucinare, ma mi sento molto poco esperta soprattutto quando gironzolo per i blog e mi rendo conto che io sono una schiappa! Però spero di migliorare, solo che prima quando invitavo gente a cena ero più tranquilla ora penso sempre che gli invitati si trovino in tavola cose banali...ma io non sono Beck! :-)
7) I cani...li adoro, ma non sono una di quelle persone che li trattano come persone, per me restano animali, da rispettare, curare e coccolare, ma non sostituiscono le persone (Raissa, il mio splendido collie che vive con i miei genitori però mi manca quasi come una persona!).
8) Il lavoro, tasto dolente, ho scelto orari flessibili e lavoro un po' noioso per la mia tranquillità, ho fatto una scelta: 8 ore al giorno non edificanti per avere a fine mese i mezzi che mi permettono di coltivare le mie passioni
Staximo e
Fragole e cioccolato e
francescav

lunedì 17 settembre 2007

martedì 11 settembre 2007

Il Cantuccio - Stella di Monsampolo

Finalmente mercoledi 5 settembre io e mio marito siamo riusciti a provare questa perla a Monsampolo. Il ristorante è molto bello, l'arredamento molto curato, anche nei particolari, bellissimi bicchieri SF, tovagliato bianco, poltrone in legno scuro e pelle bianca, seppur moderno si sposa bene con la location di villa dell'800 con mattoncini a vista, e grande parco intorno, una favola. Per tutta la sera saremo coccolati e serviti in maniera perfetta, cambio tovagliolo ogni volta che ti alzi, il vino scelto e l'acqua verranno versati appena i bicchieri sono quasi vuoti e poi rimessi nei secchielli in un tavolino vicino. La gentilezza dello chef e dello staff hanno completato una cena da favola durata quasi 3 ore e conclusa con una lunga chiacchierata nella saletta con il giovane, ma promettente chef. Appena seduti ci viene offerto un appetizer in un bicchierino e versato un calice di spumante.

Seguirà un secondo appetizer in 3 diversi preparazioni.





Il cestino del pane è molto invitante, pane alle patate, ai pomodori secchi, alla mortadella e grissini alle cipolle.







Scegliamo il vino da una lista molto fornita e con ricarichi onesti: rosso piceno superiore Naumachos 2002 Carminucci. Dal mneu scegliamo il degustazione di carne “verso ovest”per entrambi:
Millefoglie di Pane & Misticanza con formaggio & Salsa ai due Peperoni









La nostra Parmigiana di Melanzane





Girelle di Ricotta con Asparagi, Cipollotti & Ragout di Carne Marchigiana




Gnocchetti morbidi di Patate Rosse di Colfiorito con Piselli, Guanciale & Zafferano di Navelli




“Lacierto” di Marchigiana con Cipolle al Rosso Piceno e Piccole verdure



Il Percorso Goloso




















Abbiamo inserito anche 2 piatti diversi, al posto degli gnocchetti io ho chiesto un piatto di baccalà




con libera scelta dello chef e mi verrà portato fritto, semplice, 2 crocchette fragranti asciutte e con un ripieno cotto alla perfezione ( anche se poi mi arriverà comunque l’assaggio di gnocchetti, consistenza ottima fatti per il 90% da sole patate di colfiorito), mio marito chiede invece di assaggiare la carbonara di tonno e bottarga di muggine con spaghetti Cocco, a detta sua deliziosa! I piatti sono davvero particolari, i sapori ottimamente miscelati, purtroppo è impossibile ricordare tutti gli appetizer e tutti i dolci del percorso goloso (mini tiramisù, piccoli krapfen, cocomero ghiacciato con spuma di cioccolato bianco, piccola creme bruleè, lychees ricoperti di cioccolato…) Insieme ai dolci, mio marito chiede un bicchiere di passito non troppo dolce e viene scelto del sommelier un Mueggen 2004 Salvatore Murana, molto buono e particolare, 2 caffè e chiacchierata piacevolissima.
Il conto rapporto q/p ottimo:
coperti 0
4 acqua Gaudianello (presente anche una carta delle acque) 8 euro
1 rosso piceno Carminucci 15 euro
2 menu verso Ovest 78 euro
1 baccalà 15 euro
1 carbonara 15 euro
1 bicchiere di Mueggen 7 euro
2 caffè 4 euro
Tot 142 scontati a 110.
Ho avuto l’onore di visitare anche la cucina, uno spettacolo, piastre ultimo modello, pulitissima, che invidia!



IL CANTUCCIO
Ristorante in Via Salaria
VilladeiPriori
MONSAMPOLO DEL TRONTO (AP)
Frazione Stella
Tel. 0735.703.496
Fax 348.843.36.28
www.ilcantuccio.biz

Il Tiglio - Montemonaco






Lunedi 3 settembre io e maritino abbiamo fatto una bella passeggiatona sulla cima della Sibilla, bellissimo il paesaggio e il panorama, ma all'ora di pranzo che fame e siamo approdati qui!



Il ristorante all’esterno è la classica trattoria montana con mattoni, semplice caseggiato, ma appena apri la porta trovi tovaglie in lino, posateria e piatti per nulla da trattoria, il servizio infatti è molto attento, da ristorante di livello. La cucina è basata sul territorio, ma rivisitata, il prezzo è quasi incredibile, menu degustazione 25 euro, con 2 antipasti 2 primi 2 secondi e il dolce, la carta dei vini per ora è incentrata su proposte marchigiane, con dei ricarichi quasi inesistenti, noi dalla carta abbiamo scelto un Brecciarolo Velenosi del 2004 a 10 euro. Arriva al tavolo il cestino del pane, con bianco, ai cereali, un pezzetto di focaccia e una crocchetta di parmigiano, simpatica l’idea di versare dell’olio (presente anche una carta di oli) nella ciotolina per la degustazione è molto simpatica (ottimo olio dell’azienda Velenosi). Il primo antipasto consiste in 3 fette di prosciutto fatto da loro, buonissimo, lavorato tipo culatello accompagnato da insalata di orzo e due fettine di salame. Il secondo antipasto è molto gustoso, una specie di parmiggiana di ricotta con funghi porcini, segue anche un assaggio di lenticchia con mozzarella di bufala, buonissima la lenticchia un po’ meno la mozzarella (provenienza Amatrice), io salto uno dei primi, anche se invitante, tagliatelle racchiuse sotto un bel cappello di porcino con ragu di cinghiale, l’altro primo invece è delizioso, consiste in 4 tortelloni con sfoglia sottilissima ripeni di ottimo macinato. I secondi sono: delle deliziose costatine di maiale con pomodorini, uvetta e pinoli e una piccola grigliata, il dolce semplice, ma gustoso, una coppa di crema con cioccolato fuso sopra e biscotti al cacao sbriciolati. Il conto 64 euro
2 menu degustazione 50
Una bottiglia di vino 10
1 acqua 2
1 bicchiere di passito 2
1 caffè offerto
Chiacchierata finale con lo chef molto simpatico e disponibile, visita alla piccola cantina dei vini con annessa cantina dei salumi, da cui siamo usciti con un pezzo di buonissimo lardo stagionato in semi di ginepro e foglie di alloro che il gentilissimo padrone di casa ci ha voluto donare. Davvero un piccolo gioiello da tenere in considerazione se si fa una gita sui Sibillini



AGRITURISMO IL TIGLIO
Località Isola di San Biagio
63048 Montemonaco (AP) Tel. 335.8006190 - 0736.856168



domenica 2 settembre 2007

Ieri il mio compleanno, la torta


Ieri il mio compleanno, la torta l'ho fatta quasi tutta da sola (mamma ha fatto la crema e mi ha aiutato a rubare le more a nonna :-) ). Bella festa in casa, erano tanti anni che non rivivevo la semplicità della festa casalinga, ho cucinato, mi sono stancata, abbiamo fatto un sacco di pizze ed erano tutte buone! Quando rientro dalle vacanze posto la ricetta della torta!

mercoledì 29 agosto 2007

Ratatouille con carne


Quando il tuo orto è così prolifico devi cercare di sfruttare al massimo questa fortuna, quindi benvenuti anche ai piatti unici! Questa ricetta è un po' a modo mio, è una "Ratatouille" rivisitata, il risultato però non è male! Ho preso un pezzo di polpa di manzo di circa 450 gr (le dosi sono per 4 persone circa, oppure per 2 con possibilità di avanzi da portare in ufficio :-)) l'ho tagliata a fettine di circa mezzo cm e ho lasciato marinare un po' con odori (timo, rosmarino, sale e un cucchiaino di olio), nel frattempo mi sono dedicata alle verdure. Ho tagliato le melanzane e lasciate spurgare dalla loro acqua con del sale grosso, i peperoni tagliati a listarelle lessati un po' al microonde, stessa cosa cipolle e poi patate. I pomodori invece li ho solo lavati e tagliati e messi a crudo nel composto. Nella teglia ho fatto dapprima uno strato di patate poi carne, poi verdure miste, un altro strato di carne e ancora verdure, insaporito il tutto con sale e aromi e infornato a 180 ° per 30 min e altri 10 circa a 200, a metà cottura ho aggiunto un cucchiaio di acqua in superficie per evitare che si seccasse troppo.


Ingredienti:

2 peperoni

2 melanzane

1 cipolla grande

2 o 3 patate

5-6 pomodori rossi

sale, olio, aromi da arrosto

450 gr di polpa (o se avete in casa il macinato ancora meglio)

lunedì 13 agosto 2007

Ravioli di pesce acqua e farina


Troppo tempo lontana dalla cucina...capita un periodo in cui non ti senti te stessa, un misto tra depressione e astenìa, il primo sintomo per me è non aver voglia di "pasticciare"...passato un w-end abbastanza triste ieri pomeriggio dopo 3 belle orette rilassanti di mare ho deciso di darmi uno schiaffetto e mettermi all'opera. Lo stimolo è arrivato da una sfida personale, ho voluto provare a fare per la prima volta i ravioli, ma non i soliti, l'impasto "alla cinese" acqua e farina. Ho tirato fuori la vecchia macchinetta per tirare la sfoglia della "imperia" gentilmente lasciatami in eredità da mia suocera, o meglio lei l'ha lasciata nella casa in cui viviamo e io me ne sono tacitamente appropriata :-). Veniamo alla ricetta, ho prima preparato la sfoglia con l'aiuto del caro ken (che stava per fare la muffa poverino...) mettendo circa 200 gr di farina 00, 100 di acqua e un pizzico di sale, l'ho lasciata riposare un'oretta, nel frattempo ho preparato il ripieno, ho scongelato 2 pezzi di filetto di merluzzo, condito con un po' di sale e odori e 2 pachino spellati, l'ho cotto al microonde (aggiungendo 2 cucchiai di acqua, se no si secca troppo) e passato col minipimer. Ho tirato la sfoglia e preparato i ravioli a forma di mezzaluna, credevo si sarebbero aperti in cottura invece hanno tenuto spennellando il bordino con l'acqua prima di chiudere. Il condimento l'ho preferito semplicissimo e leggero, in una padella con un po' d'acqua e un cucchiaio di ricotta ho scaldato l'aglio e scottato i pachino insaporiti con sale, timo e un po' di paprika, di seguito il risultato.